Mara Carfagna, affondo a Salvini: "La mia non è una destra che va ai citofoni o che affonda barconi"

L'esponente di Forza Italia: "Una destra di governo deve rifiutare qualunque ambiguità rispetto a gruppi estremisti. La destra radicale non può essere considerata un alleato di governo"

Mara Carfagna

Mara Carfagna

globalist 14 febbraio 2020

“La mia destra è una destra che pone al centro della sua agenda politica la difesa dei diritti e delle libertà dei cittadini e il livello di benessere delle famiglie a cominciare dal ceto medio senza lasciare indietro chi vive in povertà. Meloni e Salvini hanno approfittato del clima di protesta che è stato esagerato dal problema dell’immigrazione. Per Salvini e Meloni è quello il problema in Italia, ma l’immigrazione è un problema da gestire, non da subire. Il problema in Italia è il lavoro. La mia destra non andrebbe in giro a citofonare o ad affondare barconi”.


Così Mara Carfagna ieri intervistata a Piazzapulita, come volto di una destra moderata che sta emergendo nell’estremismo di Meloni e Salvini. Forza Italia, tra le forze di destra, è sicuramente quella più moderata e così di esprime Mara Carfagna: “Una destra di governo deve rifiutare qualunque ambiguità rispetto a gruppi estremisti. La destra radicale non può essere considerata un alleato di governo. Mi spiace essere considerata una rompiscatole. Mi piacerebbe che il mio partito considerasse le forme di dissenso non come lesa maestà ma come un atto di orgoglio di chi non si rassegna”.