La definizione di "Indifferenza" scritta da Liliana Segre per lo Zingarelli 2020

Queste alcune parole della ‘definizione d’autore’ che la senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell’Olocausto ha dato

Liliana Segre

Liliana Segre

globalist 27 gennaio 2020

“L’indifferenza racchiude la chiave per comprendere la ragione del male, perché quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore. L’indifferente è complice. Complice dei misfatti peggiori”: queste alcune parole della ‘definizione d’autore’ che la senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell’Olocausto e testimone della Shoah italiana ha scritto per il vocabolario Zingarelli 2020.







 


Intanti ieri il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha reso nota “la personale volontà di proporre al Consiglio comunale di assegnare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre”.



Al teatro Goldoni, durante le celebrazioni della Giornata della memoria, ha aggiunto: “Assieme, uniti, abbiamo il comune obiettivo di costruire ponti di pace per fare in modo che il Giorno della memoria rimanga vivo in ogni gesto e in ogni pensiero della nostra vita quotidiana. Anche da Venezia deve partire il grande messaggio che ‘noi non abbiamo paura’”.  E ancora: “Già in passato, pur essendo io cattolico ho indossato in qualche occasione la kippah; voglio continuare a farlo per ribadire l’amicizia e la solidarietà al mondo ebraico”. Infine ha sottolineato la presenza di minacce contro gli ebrei, anche ai giorni nostri: “Nel Vecchio Continente esiste un nuovo antisemitismo che colpisce gli ebrei ogni giorno, costringendoli a nascondersi ed occultare i simboli della propria fede per paura di ‘provocare’ una reazione. Difendendo il diritto di ciascun ebreo di sentirsi e mostrarsi ebreo, noi difendiamo l’Occidente, la nostra identità, i nostri valori, i nostri diritti e i nostri doveri, la nostra storia”.