Pennacchi, il leghista veneto: “Scuole separate per ricchi e poveri? Giusto, l’uguaglianza è una menzogna”

È tornato il Poiana Andrea Pennacchi, il leghista veneto di Propaganda Live, che questa settimana incentra il suo monologo sul caso della scuola pubblica di Via Trionfale a Roma

Andrea Pennacchi a Propaganda Live

Andrea Pennacchi a Propaganda Live

globalist 17 gennaio 2020
È tornato il Poiana Andrea Pennacchi, il leghista veneto di Propaganda Live, che questa settimana incentra il suo monologo sul caso della scuola pubblica di Via Trionfale a Roma, che ha diviso i suoi plessi a seconda delle fasce di reddito: 
"Descrizione del territorio l'hanno chiamata, neanche hanno il coraggio di chiamarla con il loro nome. Ma va bene così, è la cosa migliore: qua i ricchi e lì i poveri, e lì ancora gli extracomunitari. Vanno tenuti separati, datemi retta. Al paese mio eravamo tutti in un'unica scuola: c'erano i grebani, creature mostruose che parlano solo con tutti. Noi, i figli della classe lavoratrice, che ci spaccavamo la schiena. Ma c’erano anche i ricchi, i padroni di tutte le terre. Bello. Ma falso. Ho imparato anche robe a quella scuola, ho imparato discipline utili: lotta, furto con destrezza, lingue perché la maestra era terrona e non si capiva mai un cazzo. Anche economia ho imparato: mia mamma mi metteva pane e eternit ma i figli dei ricchi avevano le merendine e ogni tanto gli facevamo il prelievo fiscale forzoso. E se osava ribellarsi gli tiravo un manrovescio. Cosa ri ribelli, cleptoplutomassone giudaico?". 
"Tu abitui i poveri cani a essere uguali ai richci e quelli ti pensano che mangeranno merendine per tutta la vita. E poi l'incontro con la realtà sarà un trauma. Io sono sopravvissuto perché io sono io. Bisogna separare. Per me è tardi, ma per i bambini c’è speranza: i poveracci di qua, tanto non gli serve a nulla, i loro lavori glieli fregheranno i robot nel futuro, però almeno a scuola son felici. Perché il povero, abituato a pane e eternit, quando gli dai una fetta di eternit in più è contento. E i ricchi di là, tranquilli, che non si devono difendere da nessuno. Separa, separa e prepara, separa e impera".