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Vauro contro i due FdI di Bologna: "Non vogliamo chiamarli fascisti? Allora chiamiamoli pezzi di m..."

Il vignettista è tornato a Diritto e Rovescio dove si era già scontrato con il neofascista 'Brasiliano'. Stavolta si è scagliato contro Marco Lisei e Galeazzo Bignami

Vauro Senesi
Vauro Senesi

globalist

22 Novembre 2019 - 15.49


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Dopo lo scontro con il neofascista Massimiliano Minnocci, detto il Brasiliano, il vignettista Vauro Senesi, sempre a Diritto e Rovescio, è tornato al centro della polemica per essersi scagliato contro Marco Lisei e Galeazzo Bignami, i due esponenti di Fratelli d’Italia di Bologna che qualche settimana fa si sono recati alla Bolognina e hanno postato su Facebook un video in cui mostravano i nomi e i citofoni di tutti i residenti stranieri delle case popolari. Il video è stato successivamente rimosso in seguito a una denuncia al Garante della Privacy. 
In trasmissione Vauro ha dichiarato:”Quello che penso è ovvio: l’azione lì di andare a filmare i citofoni, come si fa a dire che non è un’istigazione alla violenza e al razzismo? È questione di buonsenso, non di destra o di sinistra. La risposta che c’è stata, ovvero il fatto che siano andati sotto i loro uffici ‘qui lavorano i fascisti’ io non l’avrai fatto, però è vero: lì lavorano i fascisti. Perché quel comportamento lì è da fascisti”.
Il giornalista de La Zanzara Cruciani allora ha risposto: “
Non condivido assolutamente quello che hanno fatto. Evocare però il Fascismo, come Vauro e tanti altri, è offensivo nei confronti di chi ha vissuto il Fascismo sulla propria pelle. Perché il Fascismo è un’altra cosa…”.
Vauro allora ha concluso: “
Non sarà da fascisti, ma è da stronzi! Cruciani, io stasera mi sento buono, anzi buonista: non chiamiamolo Fascismo, ma allora li vogliamo chiamare ‘pezzi di merda? ‘Questi due signori non sono fascisti, ma due pezzi di merda”.

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