Pennacchi, il leghista veneto: "La nostra non è xenofobia, è fascismo e basta"

Il 'Poiana' Andrea Pennacchi commenta la proposta di Alessandra Mussolini di introdurre il reato di 'Ducefobia'

Andrea Pennacchi a Propaganda Live

Andrea Pennacchi a Propaganda Live

globalist 1 novembre 2019

Particolarmente duro il monologo di Andrea Pennacchi, il 'Poiana' di Propaganda Live, leghista veneto della prima ora che questa settimana commenta la proposta di Alessandra Mussolini di introdurre il reato di 'Ducefobia' per chiunque insulti suo nonno. 

"Ducefobia? Ma che scherziamo. Tu non sei ducefobico. Tu sei comunista. Così come noi non siamo xebofobi, siamo fascisti. Basta con queste parole inventate dai comunisti. I nomi sono tutto. Se sbagli nome, sbagli tutto. Basta con il politically correct. Omofobia, sovranismo, xenofobia...stocazzo. Questa è una guerra, e voi comunisti la state perdendo. Noi siamo fascisti, e stiamo tornando. Non è una malattia. È il nostro ritorno".