Carola Rackete: "Al processo non parlerò a Salvini, la sua è una vuota retorica dell’odio"

Carola Rackete ospite a Piazza Pulita: "Non mi interessa della politica interna italiana. Il pianeta sta per estinguersi, non importa cosa dice Salvini"

Carola Rackete a Piazza Pulita

Carola Rackete a Piazza Pulita

globalist 19 settembre 2019
È stata la protagonista dell'estate italiane e stasera Carola Rackete è ospite a Piazza Pulita, dove Formigli le ha mostrato il video di Pontida in cui Salvini è tornato a definirla una "viziatella comunista". "Vuole rispondere?" ha chiesto Formigli e la Rackete, visibilmemte disgustata, ha risposto solo "no". 
"Vorrei dire che di professione faccio l’ecologista. Ho un master in conservazione della natura. Non mi interessa della politica interna italiana. Il pianeta sta per estinguersi"
"La notte di Lampedusa ho sentito un'enorme delusione nei confronti dell'Ue. Una città tedesca, il giorno dopo il salvataggio, si era detta disponibile ad accolgiere i migranti, ma per una disputa con il Ministero degli Interni non è stato possibile. Siamo rimasti bloccati per 14 giorni, mentre anche altra gente rischiava di annegare. Questa è colpa dell'Unione Europea. 
"Non ho consegnato i migranti ai libici perché i migranti vanno portati in un porto sicuro e la Libia non lo è. Riportare le persone nel paese dei lager avrebbe significato violare la convenzione di Ginevra. Lampedusa era il porto più vicino" ha continuato la Capitana Carola. 
Formigli chiede poi perché, secondo lei, le persone sono in questo momento così impaurite?"
"Non ne sono certa, non so cosa pensa la gente. Ma sicuramente ci troviamo in una crisi di inuguaglianza a livello mondiale, la gente anche in Europa non versa in condizioni economiche favorevole, la forbice tra i ricchi e i poveri si è inasprita. Non possono esserci aziende che guadagnano molto di più rispetto ai lavoratori. C'è un inasprimento che porta a maggior povertà. Dobbiamo riaffrontare l'argomento della povertà mondiale che porta le persone a lasciare la propria casa per cercare una vita migliore altrove". 
"Penso che l'Europa abbia una responsabilità storica nei confronti dell'Africa. Le strutture colonialiste continuano a sussistere e anche un paese come la Germania produce emissioni che superano le emissioni totali di un intero continente. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Molte persone non possono nemmeno permettersi di spostarsi, le cifre delle persone che si riescono a muovere sono pochissime. Noi dobbiamo integrare queste persone, l'immigrazione è la risposta dell'umanità per adeguarsi ai nuovi cambiamenti climatici".
"Dopo aver compreso le scienze naturali, dobbiamo comprendere le scienze umane: ci troviamo in una crisi umanitaria, dobbiamo portare dei cambiamenti a livello globale, dobbiamo adottare delle forme di protesta convincenti come la disobbedienza di massa. Petizioni, trattati, tutto questo non è servito a diminuire le emissioni. Questo tipo di attivismo non ha funzionato, ora è il momento di imparare dalla storia. Dobbiamo cambiare il modo di lottare per l'ambiente". 
"Sono stata un ingegnere, sicuramente vivo dei miei risparmi da quando sono molto giovane. Questo mi permette di concentrarmi su quello che sono le mie passioni e le mie convinzioni. Io so che non tutte le persone possono permettersi di farlo, di vivere del proprio lavoro. Ma penso che molte persone hanno la volontà di farlo". 
"Io sono pronta a tornare in mare. Ero fortemente frustrata nei confronti dell'Ue, ma ho sentito il peso della responsabilità della vita delle persone. Non parlerò a Salvini, preferisco parlare alla gente. Bisogna interrompere la retorica di odio, una retorica vuota, bisogna prevenire la politica dell'odio". 
"Agli italiani vorrei dire grazie, grazie a tutti coloro che mi hanno mostrato solidarietà. Non a me, ma a tutti gli immigrati che vengono nel vostro paese. Il vostro sostegno è importante per noi".