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Ilva, Michele Riondino: "Il M5s ha rubato la nostra battaglia e poi ci ha traditi"

Ospite a Propaganda Live, l'attore tarantino spiega il suo rapporto con il M5s, da lui votato e ora rinnegato

Michele Riondino
Michele Riondino

globalist

3 Maggio 2019 - 20.46


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L’Ilva di Taranto è sempre stata l’eterna promessa elettorale, di tutti i governi che si sono succeduti in Italia in questi anni travagliati. Lo sa bene Michele Riondino, ospite a Propaganda Live su La7, dove ha raccontato della sua storia, tanto criticata, con il Movimento cinque stelle, storia ora interrotta.
“Il M5s aveva fatto delle promesse, promesse che non sono state mantenute. E questa cosa fa arrabbiare per tanti motivi. Primo fra tutti perché ci siamo fidati, abbiamo riposto in loro la speranza, e non è stato facile. Voi non sapete quante battaglie, anche nel comitato di cui facciamo parte, perché c’era un sacco di gente che non si fidava. E alla fine avevano ragione, ma gli abbiamo dato cinque deputati al M5s. E vederli lì, tronfi, dietro a Di Maio che veniva umiliato da Marescotti, è stato quello che ha giustificato la nostra rabbia, perché in fondo i cinque stelle sono venuti a Taranto a fare campagna elettorale, hanno usato le nostre parole, i nostri slogan, si sono nascosti dietro i nostri striscioni”.
E adesso? “Adesso, onestamente, il mio voto io scelgo di tenerlo per me. Scelgo di non scegliere, perché non credo più a nessuno. L’Ilva è stata sequestrata nel 2012, e dal 2012 sono stati cinque i decreti che l’hanno salvata, che le hanno fornito una patente per continuare a uccidere”. 

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