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L'Umbria è antifascista: Salvini contestato a Perugia la prende malissimo

In piena crisi libica e mentre la criminalità impazza Capitan Nutella fa campagna elettorale

Salvini contestato a Perugia
Salvini contestato a Perugia

globalist

17 Aprile 2019 - 14.41


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Bagno di folla per modo di dire. Capitan Nutella è stato accolto a Perugia anche dalle contestazione di molte persone che non sopportano la deriva all’estrema destra imposta al paese e che, mentre il ministro parla di ‘mangiatoia’ per i migranti, chiedono conto dei 49 milioni della Lega scomparsi nel nulla e anche dei tantissimi dirigenti condannati per rimborsopoli.
“Se ti piacciono gli immigrati pagali di tasca tua. Io qui sono a casa mia”. Così Matteo Salvini ha risposto in piazza Italia a Perugia ad alcune persone, soprattutto ragazzi, che lo contestavano con fischi e con lo slogan “vai a casa tua”. “I porti sono e rimangono chiusi”, ha detto Salvini all’indirizzo di alcuni ragazzi che protestavano con il dito medio alzato e ripetendo “l’Umbria è antifascista”.
“Avete rotto le palle… La mamma e il papà sanno che hanno dei figli maleducati? Ma la tua mamma non ti ha detto che fare il dito medio è maleducato?”, ha detto poi il ministro davanti alla contestazione che non accennava a diminuire. “Io adoro le minoranze, difendo i comunisti come il panda…” ha concluso.
Peccato, perché la sceneggiata populista era stata ben organizzata. Con un ministro che fa campagna elettorale con i soldi pubblici (da ministro dell’Interno deve essere accompagnato per motivi di sicurezza e quindi tecnicamente non è un abuso) invece di occuparsi della sicurezza degli italiani.

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