La battaglia di Lepanto spiegata dal professor Alessandro Barbero

Da sempre lodata dagli estremisti di destra, la Battaglia di Lepanto sta destando molta curiosità perché osannata anche dal terrorista Tarrant che ha messo in atto la strage di Christchurch

La battaglia di Lepanto spiegata dall'esperto Barbero

La battaglia di Lepanto spiegata dall'esperto Barbero

globalist 15 marzo 2019

Sta suscitando grande curiosità in queste ore la storia della battaglia di Lepanto, fatto storico da sempre osannato dai fascisti in quanto vede la vittoria degli europei cattolici nei confronti degli ottomani musulmani.


I due popoli erano in conflitto perché gli ottomani volevano conquistare Lepanto, territorio degli europei, punto centrale per commercio e migrazioni.


La vicenda viene spesso citata come grande vittoria sia da cristiani ma anche da esponenti di estrema destra.


Brenton Tarrant non fa eccezione. Tra i vari nomi di stragisti che l'invasato ha fotografato accanto al suo fucile e poi pubblicato sul suo account Twitter (che è stato repentinamente chiuso), compare la data della battaglia di Lepanto: 1571.


Colui che ha scritto un manifesto di 74 pagine contro i musulmani, contro i migranti, contro quella che nel testo definisce “invasione di massa” che sta generando un “genocidio di bianchi”, lodava ammaliato la Battaglia di Lepanto, come tutti i fanatici di estrema destra.


Per conoscere meglio la storia della battaglia di Lepanto, vi suggeriamo un approfondimento a cura del professore Alessandro Barbero, storico, esperto di storia militare e storia del Medioevo.