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A Sanremo "la donna è solo mamma": fatti a brandelli 100 anni di lotte per l'emancipazione femminile

Durante la terza serata del Festival di Sanremo è stata messa in scena una terribile rappresentazione della donna italiana attraverso la musica.

A Sanremo fatti a brandelli 100 anni di lotte per l'emancipazione femminile
A Sanremo fatti a brandelli 100 anni di lotte per l'emancipazione femminile

Claudia Sarritzu

9 Febbraio 2018 - 12.12


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Ieri il Festival di Sanremo ha dato il colpo di grazia a un secolo di lotte per i diritti delle donne. Ma entriamo nel dettaglio. Durante la terza serata un gruppo di signore si è palesato sul palco interrompendo Michelle Hunziker che stava cantanto I maschi di Gianna Nannini per cantare i ritornelli più celebri dedicati al mondo femminile. Quali ritornelli? 

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Le donne di Modena di Francesco Baccini. E ovviamente di tutta la canzone sono stati scelti i versi: “Tutte le donne di Napoli sono mamme”. Poi si passa a O mia bella Madunina, perché ovviamente “la Madonna è la mamma di tutte le mamme” e infine  l’interpretazione corale di Viva la mamma di Edoardo Bennato.

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Uno spot per le nascite? Sembrerebbe così. Della Donna è stato descritto solo il ruolo materno. Come se ancora nel 2018 noi nascessimo per procreare, punto.

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Senza parlare del fatto che questa messinscena chi sa quante volte provata e riprovata è andata in onda proprio mentre la Hunziker (che non fa che parlare delle sue gravidanze meravigliose che non le lasciano una smagliatura e che porta a termine con parti indolore di trenta secondi) indossava un abito rosa confetto. Sì, ancora questo rosa. C’erano tutti gli stereotipi ieri sul palco dell’Ariston. Uno schiaffo a chi quotidianamente propone un modello di donna diversa, libera (anche dai colori).

Sì, non fatecelo pagare più questo canone. 

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