Un Partenone di 100mila libri nella piazza in cui Hitler bruciò gli scritti proibiti

Al festival di arte contemporanea Documenta di Kassel, l'opera dell'argentina Marta Minujín, che resterà nella Friedrichsplatz.

L'opera di Marta Minujín Foto: Swen Pfoertner/AFP/Getty Images

L'opera di Marta Minujín Foto: Swen Pfoertner/AFP/Getty Images

Roberta Benvenuto 22 maggio 2017

Centomila libri avvolti nella plastica appesi ad una struttura di acciaio, nella classicissima forma del Partenone. Oggi come ieri. Buenos Aires, 1983. L’argentina Marta Minujín presenta Partenón de libros prohibidos: una scultura in cui sono accatastati 20.000 volumi messi all’indice dalla dittatura militare. Dopo 34 anni l’opera approda, più grande, a Berlino all'interno della la 14^ edizione della Documenta di Kassel.


Documenta è uno dei festival di arte contemporanea tra i più importanti del mondo. 


Quest'anno è intitolata Learning from Athens, imparare da Atene. Grazie al crowdfounding sono stati raccolti 100.000 libri che verranno assemblati in Parthenon 



of Books. Questo remake sarà sistemato nella Friedrichsplatz di Kassel, dove, nel 1933, erano stati bruciati dai nazisti migliaia di testi «degenerati». Sarà come un’apparizione nel contesto urbano.


La genesi dell'opera nel 1983 fu quella di celebrare "il recupero della democrazia". Oggi più di ieri. 


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