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Viaggio alle radici del nostro tempo: Rosso Istanbul

Ozpetek regista prende spunto dal lavoro dell’Ozpetek scrittore per realizzare una storia intensa e misteriosa, impreziosita dalla bellezza della metropoli sul Bosforo.

Ozpetek
Ozpetek

Marco Spagnoli

2 Marzo 2017 - 09.35


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@marco_spagnoli

Vent’anni dopo il successo de Il Bagno Turco, il regista turco italiano Ferzan Ozpetek torna ad Istanbul, la sua città natale per la trasposizione cinematografica del suo romanzo intitolato Rosso Istanbul.
Un film interamente girato da attori turchi che grazie al successo straordinario delle famose soap opera realizzate in Turchia sono delle vere e proprie star internazionali come Halit Ergenç.
Rosso Istanbul non è, del tutto, fedele al romanzo se non nel cuore e nello spirito. Ozpetek regista prende spunto dal lavoro dell’Ozpetek scrittore per realizzare una storia intensa e misteriosa, impreziosita dalla bellezza della metropoli sul Bosforo.
Anche questo film, come accadeva con Il Bagno Turco inizia il 13 maggio. In questo giorno del 2016 (nel film con Alessandro Gassman la data era, ovviamente, quella del 1996), Orhan Sahin torna a Istanbul dopo 20 anni di assenza volontaria. Come editor deve aiutare Deniz Soysal,  famoso regista cinematografico, a finire la scrittura del suo libro. Ma Orhan rimane intrappolato in una città carica di ricordi rimossi. Si ritrova sempre più coinvolto nei legami  con i famigliari e  gli amici di Deniz  che sono anche i protagonisti del libro che il regista deve finire. Soprattutto Neval e Yusuf, la donna e l’uomo a cui Deniz è più legato, entrano prepotentemente anche nella vita di Orhan. Quasi prigioniero nella storia di un altro, Orhan però finisce  per indagare soprattutto su se stesso, riscoprendo emozioni e sentimenti che credeva morti per sempre e che invece tornano a chiedergli il conto per poter riuscire a cambiare la sua vita.  
Un viaggio personale che trascende i meri fatti: Rosso Istanbul è un percorso interiore, una storia d’amore casta, ma non meno travolgente, in cui Ferzan Ozpetek dimostra, un’altra volta ancora, il suo talento nel mostrare personaggi che ci assomigliano nella loro distanza da noi e nell’essere fantasmi e simulacri di emozioni e passioni che non riusciamo a dimenticare o a vedere sopite.
Un film intimo e civile sul passato e sul presente, sullo sfondo di una città senza tempo, a dispetto di un futuro diverso e incerto, che nessuno, ancora, conosce.

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Globalist presenta ‘Scelti da Primissima’ a cura di Marco Spagnoli

Rosso Istanbul (2017)
Di Ferzan Ozpetek con Halit Ergenç, Tuba Büyüküstün, Nejat İşler, Mehmet Günsür, Serra Yılmaz

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Prodotto da Tilde Corsi e Gianni Romoli, è una coproduzione italo-turca di R&C Produzioni – Faros Film con Rai Cinema, BKM – Imaj (Istanbul).

Distribuito da 01.

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