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Beata ignoranza: amici-nemici nel tempo del web 2.0

Un racconto inedito nel quale si fa il verso ad una società sempre più dipendente da Internet

Alessandro Gassman e Marco Giallini
Alessandro Gassman e Marco Giallini

Marco Spagnoli

21 Febbraio 2017 - 09.34


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Al suo quinto film da regista Massimiliano Bruno riunisce la coppia Marco Giallini – Alessandro Gassman in una commedia brillante ed inconsueta dove i due attori romani sono protagonisti assoluti.
Un racconto inedito, una sfida senza quartiere, dove – tra serio e faceto – si gioca a fare il verso ad una società sempre più dipendente da Internet, nel bene o nel male.
Ernesto (Marco Giallini) e Filippo (Alessandro Gassmann) hanno, infatti, due personalità agli antipodi e un unico punto in comune: sono entrambi professori di liceo. Filippo è un allegro progressista, perennemente collegato al web. Bello e spensierato è un seduttore seriale sui social network. E’ in grado di affascinare anche i suoi studenti grazie a un’app, creata da lui, che rende immediata la soluzione di ogni possibile calcolo. Ernesto, invece, è un severo conservatore, rigorosamente senza computer, tradizionalista anche con i suoi allievi, che fa della sua austerità un punto d’onore e vanta una vita completamente al di fuori della rete. E’ probabilmente l’ultimo possessore vivente di un Nokia del ’95, peraltro, ancora funzionante e con una batteria illimitata.
Questa la premessa di un racconto che si snoda nel presente, ma che – grazie al personaggio interpretato da Carolina Crescentini – ha anche un legame profondo e sorprendente con il passato dei due. Un tempo, infatti, gli insegnanti che oggi vediamo su fronti contrapposti erano i “migliori amici”, ma uno scontro profondo e mai risolto li ha tenuti lontani, fino al giorno in cui si ritrovano fatalmente a insegnare nella stessa scuola e nella stessa classe. Un momento che arriva nel pieno del Web 2.0 che – a dispetto delle posizioni di entrambe – sembra travolgerli loro malgrado: i loro punti di vista opposti, infatti, li portano inevitabilmente a una nuova guerra. Saranno obbligati ad affrontare il passato, che ritornerà nelle sembianze di Nina, una ragazza che li sottoporrà a un semplice esperimento che si trasforma in una grande sfida: Filippo dovrà provare a uscire dalla rete ed Ernesto a entrarci dentro. Questo viaggio li cambierà profondamente, costringendoli a trovare un equilibrio, sempre più raro e delicato ai giorni nostri, tra la coscienza globale di chi si affida alla rete e la totale indifferenza di chi si ostina a resistere a oltranza all’epoca digitale.
Dopo il grande successo di Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese e la commedia di Edoardo Leo, Che vuoi che sia il cinema italiano torna a confrontarsi con le conseguenze dell’utilizzo di smartphone e di Internet in quello che è un film dove lo sceneggiatore Massimiliano Bruno vuole esplorare i limiti di una società come la nostra in una transizione più veloce di quanto ci si potrebbe attendere sulla carta.
Un film brillante in cui i due protagonisti Giallini e Gassman, entrambi nella maturità delle loro rispettive carriere, restituiscono interpretazioni straordinarie di personaggi sopra le righe, forse, cui, però, il pubblico sa di assomigliare più di quanto sia disposto ad ammettere.

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