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Il Nastro d'Argento doc alla carriera va a Gianni Minà

Il riconoscimento per gli oltre cinquant'anni di militanza nel racconto della grande attualità internazionale

Gianni Minà
Gianni Minà

globalist

27 Gennaio 2017 - 11.17


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Il Direttivo nazionale dei giornalisti cinematografici che lo scorso anno aveva premiato con il Nastro speciale Rosi per Fuocoammare, ha annunciato che quest’anno il riconoscimento va a Gianni Minà per la sua carriera. Gianni Minà, oltre cinquant’anni di militanza nel racconto della grande attualità internazionale, riceverà il Premio insieme ai vincitori di quest’edizione venerdì 3 Marzo prossimo alla Casa del Cinema dove saranno anche assegnati altri riconoscimenti e menzioni speciali. Minà, che da sempre frequenta da vicino anche il cinema, ha realizzato documentari clamorosi raccontando nei suoi incontri ravvicinati personaggi come Che Guevara, Muhammad Alì, Diego Maradona, ma anche Rigoberta Menchù, Silvia Baraldini, Marcos e soprattutto Fidel Castro protagonista solo pochi mesi fa della sua ultima clamorosa intervista esclusiva, diventata un autentico scoop dopo la sua scomparsa, il 25 Novembre scorso, nel documentario applaudito in Settembre a Toronto, poi in Italia, a Torino. Il Nastro arriva, come il Berlinale Kamera ricevuto da Minà a Berlino nel 2007, per premiare il suo lungo viaggio nella realizzazione di documentari, special cinematografici e racconti storici per immagini, iniziato oltre cinquant’anni fa ma il Sngci premia, oggi, oltre la sua storia, anche lo scoop de L’ultima intervista di Fidel, una testimonianza che il leader cubano gli concesse nel settembre 2015 e che alla luce dei fatti accaduti da allora sopravvive a Castro come un documento di grande importanza storica.

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