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"Io, Daniel Blake" di Ken Loach nel carcere di Sollicciano a Firenze

La proiezione il 4 novembre alle 16.30 nel teatro/cinema della sezione maschile lancia il progetto di una serie di prime visioni nel carcere fiorentino

Una scena del film
Una scena del film

globalist

2 Novembre 2016 - 14.54


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Il film di denuncia sulle disuguaglianze sociali in Gran Bretagna, Palma d’Oro a Cannes 2016, distribuito da Cinema di Valerio De Paolis, Io, Daniel Blake di Ken Loach, entra nella casa circondariale di Sollicciano, a Firenze. La proiezione – il 4 novembre alle 16.30 nel teatro/cinema della sezione maschile – lancia il progetto di una serie di prime visioni nel carcere fiorentino, in collaborazione con le distribuzioni cinematografiche italiane, per rendere i detenuti partecipi della vita culturale e per favorire la socializzazione e l’integrazione in ambito carcerario. Il progetto è ideato e organizzato dalla Fondazione Culturale Stensen di Firenze, con il contributo della casa di distribuzione Cinema Srl che ha concesso i diritti di proiezione. Si colloca in un più ampio progetto di collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale di Sollicciano e Fst – Lanterne Magiche, fondazione della Regione Toscana che da oltre 30 anni attua percorsi di alfabetizzazione al cinema negli istituti di pena.
Trama. Daniel, falegname di 59 anni, e Katie, mamma disoccupata di New Castle, si scontrano con le aberrazioni burocratiche e amministrative del sistema britannico. Entrambi vogliono solo essere trattati con dignità e riconosciuti come cittadini avente diritto a un lavoro e a una vita dignitosa. Dal loro casuale incontro in un centro d’impiego nascerà un legame molto forte e speciale che darà loro coraggio mentre tutto sembra beffardamente complicato.

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