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Festa del Cinema, Renzo Arbore: “Con il Neorealismo fu un colpo di fulmine”

Lo showman protagonista di uno degli Incontri Ravvicinati del RomaFF11

Renzo Arbore
Renzo Arbore

globalist

22 Ottobre 2016 - 18.12


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Dopo Tom Hacks, Meryl Streep, Jovanotti e Bernardo Bertolucci, oggi è il giorno di Renzo Arbore alla Festa del Cinema di Roma. Protagonista, insieme allo scrittore statunitense Don DeLillo, di uno degli “Incontri Ravvicinati” della giornata condotti dal direttore artistico Antonio Monda. Prima di entrare nella sala che avrebbe ospitato l’incontro, Arbore, ha sfilato sul red carpet accolto da giornalisti e fan. “Amo il cinema – ha detto il cantautore – e tra tutti i film mi sarebbe piaciuto dirigere ‘Amici miei’ di Mario Monicelli ma da adolescenti il mio colpo di fulmine fu con il Neorealismo”.

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L’incontro è stato anche lo spunto per raccontare il suo rapporto con il cinema. “Pago il biglietto, entro, e mi godo il film. Dall’altra parte c’è la macchina da presa, Mi sono divertito alla regia e ho fatto anche due malafatte, delle apparizioni in ‘filmacci’ di vario tipo per poi partecipare a due pellicole che hanno avuto successo, “Il Pap’occhio” e “Cioè:…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?”

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