Al Teatro Cometa di Roma sbarca "Barberia" poetico salvataggio di suonate siciliane

La musica della povera gente viene raccontata in Teatro dall'attore Massimo Venturiello

Una scena dello spettacolo

Una scena dello spettacolo

"Barberia" è uno spettacolo unico al mondo. La musica della povera gente viene raccontata in Teatro dall'attore Massimo Venturiello, un barbiere perfetto, e dai musicisti della Compagnia popolare favarese che da 45 anni rappresentano una Sicilia insolita in ogni parte del mondo. "Barberia" sarà presentato al Teatro Cometa di Roma dal 19 al 30 ottobre. Il testo teatrale è stato scritto da Gianni Clementi.


I musicisti sono: Peppe Calabrese voce e chitarra, Maurizio Piscopo voce e fisarmonica e tre mandolini molto particolari quelli di Mimmo Pontillo, Raffaele Pullara e Nino Nobile per far rivivere una vera sala da barba con le musiche dei barbieri siciliani che sembrano scendere dalle lunghe scale del paradiso. "Barberia" è stato rappresentato a Milano ad Asti, a Catania ed ha riscosso sempre un grande successo di pubblico e di critica. Ora torna a Roma.Tutto nasce da un libro-cd dal titolo "Musica dai saloni" curato da Maurizio Piscopo e Gaetano Pennino per la parte letteraria e da Giuseppe Calabrese e Mimmo Pontillo quella musicale. Il libro alla sua seconda edizione è stato definito dalla critica la Bibbia dei poveri per le storie, le curiosità, le foto di Melo Minnella e Giuseppe Leone e per le musiche del cd che vengono riproposte in questo spettacolo.


I barbieri siciliani sono stati speciali: curavano ossa, prescrivevano e preparavano pomate, facevano da sensali, curavano gli animali e nei tempi morti suonavano con una maestria unica (che non si studia nemmeno al conservatorio) delle suonate e serenate di rara bellezza che grazie a questa ricerca non si sono perdute. Piscopo e Calabrese vorrebbero che queste musiche diventassero patrimonio dell'Umanità così com'è avvenuto per il Fado in Portogallo.