Gulistan, terre de roses: il film sulle combattenti curde vince il Milano Film Festival

Un riconoscimento al sacrificio delle guerrigliere curde del Pkk.

Una scena del film

Una scena del film

A vincere il Milano Film Festival è stato il film "Gulistan, terre de roses" di Zaynê Akyol (Canada e Germania/2016), sulla vita delle combattenti curde in guerra. A premiare il lungometraggio, all'evento finale della tradizionale manifestazione milanese, giunta alla sua 21esima edizione, è stata la Giuria composta da Philippe Grandrieux, Rebecca De Pas, e Bruno Di Marino. Un indiretto riconoscimento al sacrificio delle guerrigliere curde del Pkk.



L'opera, di grande attualità nel momento in cui si assiste alla fragile tregua in Siria, e alla nuova violenta repressione verso i curdi, racconta "attraverso la semplicità di un linguaggio che coniuga realismo e metafisica (...) la crudeltà della guerra - come si legge nelle motivazioni del premio - rifuggendo ogni sensazionalismo e celebra la vita malgrado la minaccia onnipresente della morte. Un'opera necessaria che ci riguarda tutti da vicino".



Trama. Il film parla della vita delle guerriere del Pkk, strette nella resistenza tra Turchia e Isis. Per la prima volta, entriamo dietro la linea di un fronte che conosciamo dai media mainstream, ma che non abbiamo mai visto da così vicino e senza l’apparato d’indagine del giornalismo. Le ritualità delle combattenti, dalle armi al giocare a bandiera, e la dimensione politica nelle loro riunioni danno luce ad aspetti che riportano a una dimensione umana e quotidiana, per quanto straordinaria, l’essere in guerra. Ciò che fa la differenza, grazie alla capacità della regista di seguire da vicino alcune delle storie delle protagoniste e nel riuscire a mostrarne anche la vita interiore, è il modo in cui le donne vivono il conflitto: una dimensione che lega con codici diversi dal cameratismo maschile e che porta con sé un fascino arcaico. Ma dietro questo ritratto, in bilico tra poesia e dramma, esplode poi il conflitto della nostra attualità.


Zaynê Akyol Ha completato la Laurea Triennale presso la Media School dell’Università del Quebec a Montreal aggiudicandosi il premio René Malo Chair/National Film Board of Canada come migliore promessa nell'ambito del documentario. Il suo mediometraggio Iki Bulut Arasinda (Under Two Skies) ha ricevuto un premio ai Rendez-vous du cinéma québécois. Dopo aver completato il suo Master in Comunicazione con una specializzazione in Cinema, nel 2013 la sceneggiatura del suo primo lungometraggio Land of Roses: My Name is Gulîstan è stata selezionata alla Doc Station della Berlinale. Il film è adesso distribuito con il titolo Gulîstan, Land of Roses