Plácido Domingo, cantante da Guinness

Ottanta minuti di applausi e 101 chiamate alla ribalta dopo una recita viennese di Otello. Mai nessuno come lui. Immagini di una carriera [Federico Biscione]

Federico Biscione 22 gennaio 2012
Domingo è un tenore, ma forse è un baritono. È nato il 21 gennaio del '41, ma forse del '36.
È entrato nel Guinnes dei primati con 80 minuti di applausi e 101 chiamate alla ribalta dopo una recita viennese di Otello.

Plácido Domingo è stato insignito del titolo di Grand'Ufficiale e Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, Commendatore della Legion d'Onore, Commendatore dell'ordine delle Arti e delle Lettere in Francia, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique in Spagna, Cavaliere Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico, Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Azteca in Messico; gli sono state conferite 11 lauree honoris causa nel mondo.

Le donne sono sempre impazzite per lui, e tuttora non è affatto raro sentirlo definire un "gran figo", alla sua tenera età.

Domingo dirige due teatri negli USA, la Washington National Opera e la Los Angeles Opera, continuando a girare il mondo come cantante e direttore (non a caso sul suo sito campeggia il motto "If I rest, I rust", se mi fermo arruginisco).

Compositori come Federico Moreno Torroba e Giancarlo Menotti hanno scritto opere liriche per lui.

Domingo è stato in gioventù anche attore di prosa, quando interpretava opere di Čechov, Pirandello e García Lorca, e compariva regolarmente come pianista alla TV messicana, mentre negli ultimi anni ha via via intensificato l'attività di direttore d'orchestra (La Scala, Metropolitan Opera, Wiener Staatsoper, Arena di Verona, Los Angeles, ecc.).

A 69 (oppure 75) anni è stato operato di tumore maligno al colon, e un mese dopo ha interpretato alla Scala il suo circa centotrentesimo ruolo (nel 2010).

Domingo compare come ospite in serie televisive come I Robinson, The Muppet Show, I Simpson (dove va a lezione di canto da Homer).

Si è sempre occupato anche di musica leggera, e ha collaborato tra gli altri con Dionne Warwick, Charles Aznavour, Riccardo Cocciante, ecc.

Altre cose, invece, non hanno bisogno di essere ricordate, le hanno tutti ben presenti: la vocalità intensa, il timbro brunito, pastoso e ricco, caldo, e l'emissione possente ma duttilissima che consentono a questo autentico genio di mettere in scena personaggi di incredibile, palpitante umanità, che ci affascinano da decenni. Noi vorremmo continuare: Plácido, cento di questi giorni!