Napolitano: Dalla ha rinnovato la canzone. Bersani: un poeta

Casini: sono sconvolto e prego. Veltroni: non è giusto. Alfano: un grande. Gasparri: mia colonna sonora. Eros: sembrava eterno.

redazione 1 marzo 2012
Cordoglio unanime per la morte di Lucio Dalla: la politica e la musica piangono il cantautore bolognese, stroncato da un infarto a 68 anni in Svizzera, dove era in tournée. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso in un messaggio la sua partecipazione al dolore della famiglia e al cordoglio del mondo dello spettacolo per l'improvvisa scomparsa di Lucio Dalla, "autore e voce forte e originale, che ha contribuito a rinnovare e a promuovere la canzone italiana nel mondo".



"Scompare un poeta e uno straordinario innovatore. Nelle sue cose migliori ha saputo dare una grande profondità a quello che, forse troppo sbrigativamente, chiamiamo musica leggera". Queste le parole con cui l'ha ricordato il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani. "Lucio. Anni di amicizia. E valanghe di ricordi. Non è giusto, no", ha scritto invece Walter Veltroni.



"Sono sconovolto e prego, lui ha sempre creduto. E' stato un amico e ha fatto sognare intere generazioni", ha scritto Pier Ferdinando Casini su Twitter mentre Ignazio La Russa ha annunciato che una targa "a Ragalna sull'Etna, dove Lucio Dalla cantò gratis e onorò con la sua amicizia la mia casa, lo ricorderà per sempre". "Dispiaciutissimo per la scomparsa di un vero grande. Addio Lucio", così il segretario del Pdl, Angelino Alfano. "La sua musica ha fatto parte della colonna sonora della mia generazione", ha commentato Maurizio Gasparri.



Rocco Papaleo, co-conduttore dell'ultimo Festival di Sanremo a cui Dalla ha partecipato, ha ricordato il suo incontro, in quell'occasione, con il cantautore: "Appena l'ho visto sono andato da lui perché sono un suo devoto - ha detto - ho avuto il privilegio di abbracciarlo e di scambiare qualche battuta con lui, con la sua grade ironia: cose che non posso e non voglio ripetere perché devono rimanere mie, personali, e che però mi hanno dato la dimensione dell'immensità di quest'uomo, del suo talento e del suo spirito. Sono disperato".



"Ci mancherà il suo genio, era un grande", ha detto Eros Ramazzotti, mentre Eugenio Finardi l'ha ricordato così: "Lucio no, proprio non me l'aspettavo! L'avevo visto a Sanremo pochi giorni fa, sempre allegro, con quei suoi occhi da elfo che sembravano guardarti dentro e sorridere di ciò che vedevano. Sembrava eterno".



Sul sul account Twitter anche l'ambasciata Usa in Italia ha ricordato il cantante scomparso: "Apprendiamo con tristezza della morte di Lucio Dalla. L'America è in molti suoi brani, tra tutte, la straordinaria Caruso".