La morte lo ha reso martire: le parole choc di McCartney su Lennon

Paul McCartney livido, rancoroso e frustato nei confronti di John Lennon: 'Dopo la morte, la band dei Beatles fu identificata solo con lui'.

John Lennon e Paul McCartney
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6 Luglio 2015 - 18.07


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Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che Paul McCartney potesse avere rancore nei confronti di John Lennon.

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Paul McCartney, in una lunga intervista rilasciata a Esquire, ha rilasciato una dichiarazione choc su John Lennon, parole piene di livore e di rancore: il musicista dei Beatles ha raccontato infatti della sua personale frustrazione di fronte all’omicidio dell’amico, che è “divenuto così un martire e l’icona dei Beatles”.

Fino al giorno della sua morte, ha raccontato McCartney, “anche io, George e Ringo eravamo Beatles come John”, ma dopo l’omicidio “Lennon era i Beatles, solo lui” ha spiegato.

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Il musicista ha paragonato la morte di John Lennon a quelle di Kennedy o di James Dean, entrati nel mito alla stessa maniera: McCartney ha dichiarato di non darsi pace per quelle canzoni che che, a dispetto della percentuale di paternità, portavano e portano la firma Lennon-McCartney. Il suo disappunto è concentrato soprattutto su “Yesterday”, una delle più celebri canzoni dei Beatles.

Ciò che è sembrato incredibili ai fan della band, di cui in questi giorni si ricorda [url”il 50esimo anniversario del loro tour in Italia”]http://giornaledellospettacolo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=83157&typeb=0&24-06-2015–i-beatles-in-italia-50-anni-fa-il-delirio[/url], è l’insensibilità di McCartney rispetto alla terribile morte toccata a John Lennon, come se l’amico si fosse fatto uccidere per fargli un torto.

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