Cent’anni di Fellini: i suoi film, mostre, concerti e un sito web

Il link al sito del comitato delle celebrazioni per il centenario iniziate a Rimini con un concerto di Bosso. Iniziative in tutta Italia. A Bologna lo omaggia la Cineteca

Corrado Flaiano, Federico Fellini e Anita Ekberg, protagonista della “Dolce vita”

Corrado Flaiano, Federico Fellini e Anita Ekberg, protagonista della “Dolce vita”

Oggi 20 gennaio 2020 Federico Fellini avrebbe compiuto cent’anni. Nato a Rimini quando già i Fasci irrompevano nella scena politica (e speriamo non si assista a un loro ritorno… ), morto a Roma il 31 ottobre 1993, resta uno dei registi più amati al mondo, certo uno dei più stimati e amati da registi e attori secondo un raggio vastissimo di registri. Con quattro Oscar come miglior film straniero (La strada, Le notti di Cabiria, 8½ e Amarcord) il regista nonché sceneggiatore nonché disegnatore e fumettista ha plasmato l’immaginario degli spettatori del globo, l’immagine di una certa Italia e di una certa femminilità.

Su Fellini è tutto un pullulare di iniziative, rassegne, incontri dopo che le manifestazioni ufficiali si sono aperte con un concerto diretto da Ezio Bosso, stasera 19 gennaio, con l’Europe Philharmonic Orchestra al Teatro Galli di Rimini. Dal Ministero dei beni e attività culturali e del turismo ricordano il sito del Comitato nazionale per le celebrazioni felliniane. Anche se non sarà completo perché ci sono molte iniziative anche locali, anche se a volte potrebbe servire un po’ di pazienza perché si apra, può servire: clicca qui per aprirlo.

A Bologna oggi lunedì 20 la storica Cineteca festeggia la ricorrenza proiettando pellicole restaurate, organizzando incontri e il tutto affiancato da piadine e buon sangiovese. Intervengono i registi Marco Bellocchio, Franco Maresco, Giorgio Diritti, Gianni Zanasi, lo scrittore Ermanno Cavazzoni (collaborò con Fellini all’ultimo film La voce della luna), il pianista edautore di colonne sonore Daniele Furlati.
L’università bolognese, nell’atrio della Biblioteca universitaria in via Zamboni, ha da oggi 20 gennaio al 28 febbraio la mostra “Federico Fellini: fotografie di Rodrigo Pais”, con scatti dalla metà degli anni ‘50 agli anni ’70 e una sezione sul dedicata al documentario tv di Sergio Zavoli realizzato nel 1964 dopo il successo di .

Il suo set era il «caos. Il disordine. Federico si nutriva della caciara, come a Roma viene chiamato il chiasso divertente», ha ricordato Claudia Cardinale a proposito di in una lunga e appassionata intervista a Simonetta Fiori su un “Robinson” di Repubblica tutto su Fellini uscito il 14 dicembre scorso. Dove l’attrice annota anche che «Federico (…) il cui immaginario si nutriva del femminile esuberante, ma bisogna separare le storie vere della mitografia (…) sapeva guardarti dentro. E capiva anche il non detto».