Inghilterra Croazia 1-0: a Wembley la decide Sterling. Partono bene i Tre Leoni

Nello stadio che ospiterà anche la finale è cominciato l'Europeo per una favorita alla vittoria finale: i padroni di casa inglesi che dopo una prova di maturità e controllo regolano di misura gli avversari.

L'esultanza dei giocatori inglesi con il cenno d'intesa tra Kalvin Phillips del Leeds e Raheem Sterling del Man City

L'esultanza dei giocatori inglesi con il cenno d'intesa tra Kalvin Phillips del Leeds e Raheem Sterling del Man City

Globalsport 13 giugno 2021Globalsport
Finisce 1-0 la partita che ha inaugurato il cammino inglese agli Europei ed è la prima vittoria all'esordio per la Nazionale inglese agli Europei, merito del goal prima che scoccasse l'ora di gioco di Sterling, uno dei più criticati al momento delle convocazoni per una stagione, la sua, piuttosto negativa con la prova anonima nei 77 minuti che ha giocato nella finale di Champions League.

Non è solo la vittoria di Sterling ma anche del commissario tecnico perché ha scommesso su di lui nonostante l'opinione pubblica spingesse per l'inserimento tra i titolari di Sancho, addirittura lasciato in tribuna, o Grealish, mandato a scaldarsi a inizio secondo tempo ma poi rimessosi in panchina dopo il goal dell'ex Liverpool; ha scommesso su Trippier terzino sinistro nonostante Chilweel e Shaw provengano entrambi da un'ottima stagione e la scelta si è dimostrata fruttuosa, infine ha puntato su Kalvin Phillips del Leeds, trasformato da centrocampista box-to-box a centrocampista difensivo da Bielsa.
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I padroni di casa dopo un primo tempo condito da 20 minuti in cui ha attaccato senza sosta, nel secondo hanno gestito dapprima lo sforzo fisico e poi il pallone, con un possesso prolungato e preciso che non ha mai permesso agli avversari di entrare in partita.
Per l'Inghilterra migliori in campo proprio il centrocampista difensivo del Leeds United che oltre ad una prestazione di sostanza ha messo in mostra alcune qualità interessanti come il tiro dalla lunga distanza e il passaggio, con l'imbucata perfetta per Sterling, infine bene anche Foden che si conferma sui livelli del City e non paga l'emozione; meno bene Harry Kane, presente fisicamente facendosi sempre trovare per gli scambi ma poco incisivo in area di rigore.
Dall'altra parte il più positivo è Modric che nonostante una partita difficile riesce comunque a far brillare il proprio talento con le azioni più pericolose croate che nascono da sue verticalizzazioni, in difficoltà invece l'attacco con Kramaric mai in partita, Perisic più attento e impegnato in fase di contenimento e Rebic che sciupa l'unica buona occasione capitata.

La cronaca del secondo tempo
90+5'

90+4'
Girata di Pasalic al volo con il mancino dopo che la difesa inglese aveva rigettato il pallone messo in area dalla rimessa lunga di Perisic, palla altissima e Orsato che può fischiare per tre volte. 

90+3'
Lancio di Modric in area per Vlasic che, defilato, la rimette in mezzo di testa: anticipa l'intervento di Petkovic e anche del connazionale Mings il portiere Pickford a cui intervento segue un boato di gioia dei tifosi inglessi presenti allo stadio di casa.

90+2'
Ultimo cambio anche per gli inglesi con l'attaccante dell'Everton Dominic Calvert-Lewin che sostituisce il match winner fino a questo momento.

85'
Ultima sostituzione croata con Kovacic che lascia il posto all'atalantino ed ex Milan Mario Pasalic.

80'
Cambio anche per l'Inghilerra con Southgate che ridisegna la propria squadra: si passa al 4-3-3 con Rashford centravanti, Sterling e Mount ai suoi lati con a centrocampo l'aggiunta di Bellingham, entrato al posto di Kane, che a 17 anni e 349 giorni è il più giovane esordiente del Campionato europeo.


78'
Altro cambio voluto dal Ct croato Dalic che riguarda due "italiani": fuori il milanista Rebic, dentro l'ex Trapani e Bologna ora tornato in patria alla Dinamo Zagabria Bruno Petkovic.


71'
Per l'Inghilterra fuori Foden, uno dei protagonisti e sfortunatissimo in occasione del legno colpito dopo 5 minuti, dentro Marcus Rashford.
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70'
Girandola di cambi per le due squadre a partire dalla Croazia che sostituisce l'ammonito Brozovic per il trequartista e centrocampista centrale Vlasic (Cska Mosca) e fuori anche lo spettatore non pagante Kramaric, dentro l'ala del Wolfsburg Brekalo.


69'
Calcio d'angolo per la Croazia con il pallone che viene indirizzato proprio verso Brozovic, appostato fuori area, che tenta la conclusione al volo ma il tiro termina fuori non di poco.

67'
S'incarica della battuta Mason Mount, in posizione defilata più adatta ad un mancino prova la conclusione con il destro non sul secondo ma sul primo palo cercando di sorprendere il portiere della Dinamo Zagabria: pallone poco sopra la traversa.

66'
Ripartenza dell'Inghilterra che sfrutta la velocità e la qualità dei propri giocatori offensivi: quasi al limite dell'area Brozovic interrompe l'azione dirompente avversaria con un fallo che vale al giocatore interista il cartellino giallo.

65'
Avanza la Croazia con il pallone messo fuori area da Vrsaljko per l'accorrente Kovacic che tenta la conclusione, tiro respinto sul petto di Rebic all'altezza del dischetto che controlla il pallone e conclude di sinistro: il tiro è però troppo strozzato, palla a lato.

64'
Ammonizione anche tra le fila inglesi con Foden che viene punito per un pestone rifilato a Caleta-Car a palla oramai allontanata.

63'
Si rialza il numero 9 inglese accolto da un boato dai propri tifosi presenti nella capitale inglese.

61'
Palla filtrante in area di Sterling per Mount che con il mancino serve sul secondo palo Kane che, disturbato dal centrale croato, non riesce a concludere bene e con metà porta sguarnita conclude alto, facendosi male andando contro il palo.

56'
Goal Inghilterra
: 15° goal con la maglia della Nazionale per Sterling su assist di Phillips che sfonda in mezzo al campo e vede l'inserimento del giocatore del City che si infila tra i centrali croati e in scivolata conclude in porta.
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55'
Prima conclusione nello specchio della porta da parte della compagine croata: Modric dai 25 metri prova ad impensierire il portiere dell'Everton ma il tiro è centrale e arriva debole tra le braccia dell'ex Sunderland.

49'
Lancio dalla difesa croata in avanti alla ricerca di nessuno ma Trippier rischia di rovinarsi la vita con un retropassaggio di testa a Pickford con Rebic in agguato che ha rischiato di intercettare l'appoggio: Pickford si fionda sul pallone fuori dalla propria area allontanando il pericolo.

48'
Secondo ammonito del match con l'ex Inter e Real Madrid Mateo Kovacic che viene punito dal signor Orsato.

46'



Si concludono a reti bianche i primi 45 minuti della prima partita del Girone D, comprendente anche Scozia e Repubblica Ceca, nonostante un forcing inglese nei primi 20 minuti: palo di Foden dopo 5', occasione per Phillips dopo poco e tanti ingressi in area a cui sono mancate le conclusioni in porta, sia per una difesa croata che nell'uno contro uno e in marcatura è attenta, sia per qualche tocco di troppo, con Sterling protagonista di alcune azioni in cui il troppo fraseggio gli ha impedito di concludere.
Negli ultimi minuti si è però svegliata la Croazia che con i due esterni, sopratutto l'ex Genoa e Sassuolo Vrsaljko, si è fatta vedere in avanti, senza però impensierire mai Pickford; sta funzionando la diga in mezzo con Rice ottimo in copertura e in posizione mentre Phillips preciso nei lanci e negli inserimenti.

La cronaca del primo tempo
45'


42'
Lancio lungo dalle retrovie per Sterling che si inserisce fra Vida e Caleta-Car e prova a involarsi verso la porta seguendo il pallone ma al momento del controllo il centrale del Marsiglia lo stende, per Orsato l'intervento è da giallo.


40'
Ritmo calato dopo i primi 20 minuti di fuoco: l'Inghilterra continua a manovrare cercando di colpire in velocità la retroguardia croata non veloce quanto gli esterni inglesi, la Croazia è guardinga.

28'
Finalmente avanti con costanza la Croazia con Vrsaljko che crossa lungo in area per il terzino opposto ma il pallone è troppo lungo e alto: rimessa dal fondo per Pickford ma la Croazia sta entrando in partita.

26'
Avanza in fascia Vrsaljko che supera Trippier e crossa in mezzo all'altezza del limite dell'area: manca l'aggancio Rebic, pallone che arriva a Perisic che al volo di destro ci prova, pallone alto.

24'
Tenta la conclusione Sterling in posizione defilata dai 20 metri, pallone ampiamente a lato.

20'
Continuo possesso palla inglese con la squadra di Dalic che in fase di non possesso sembra schierata con il 4-4-2 con Kramaric e Perisic esterni e Modric più avanti con meno compiti di pressing ad affiancare Rebic, pronto a battagliare su tutti i rimpalli.

14'
Giro palla inglese che al momento sembra l'unica squadra scesa in campo: forcing ingese che cerca di colpire l'avversario sia coi calci lunghi sia con scambi veloci soprattuto sulla sinistra dove Mount e Sterling stanno mettendo in difficoltà Vrsaljko e Vida.

9'
Sugli sviluppi del calcio d'angolo botta da fuori di Kalvin Phillips al volo sul pallone respinto dalla difesa croata, Livakovic riesce a smanacciare con un intervento non facile data la foresta di gambe davanti a lui.
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8'
Mount trova in area Kane che lotta con Vida, riesce a servire Sterling che prova a rientrare sul destro ma Caleta-Car irrompe sull'ex Liverpool e manda la palla in calcio d'angolo.

5'
Ad un passo dal vantaggio i padroni di casa con Sterling che muove il pallone a metà campo, serve Foden all'incrocio delle linee di destra dell'area di rigore: il talento classe 2000 del City controlla e piazza con il mancino, il pallone si stampa sul palo più lontano della porta difesa da Livakovic.
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1'

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— HNS (@HNS_CFF) June 13, 2021

Le formazioni
Inghilterra (4-2-3-1):
Pickford; Walker, Stones, Mings, Trippier; Phillips, Rice; Sterling, Mount, Foden; Kane.
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Croazia (4-3-3):
Livakovic; Vrsaljko, Vida, Caleta-Car, Gvardiol; Modric, Brozovic, Kovacic; Rebic, Kramaric, Perisic.
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Il pre partita

"It's coming home" è l'urlo, il grido ma anche la canzone, che da anni accompagna la Nazionale inglese al via delle competizioni internazionali: mai come quest'anno però la patria del calcio così come lo conosciamo oggi è sembrata tanto speranzosa per via dell'elevata qualità di cui può disporre il Ct Southgate.
Le polemiche non sono mancate, dalla mancata convocazione di Lingard a quella di Ward-Prowse passando per la mole di terzini destri convocati e la scelta di Pickford come portiere titolare, ma per l'ex Commissario tecnico della selezione Under 21 la sfida non è facile anche per la pressione: le semifinali e la finale si giocherà nello stesso stadio teatro della partita di oggi e la voglia di portare a casa solo il secondo trofeo della propria storia è tanta.
Il rapporto tra il Campionato europeo e la casa dei Beatles e degli Oasis è d'amore e odio: terzo posto nel 1968 e 1996, stop al primo turno nel 1980, 1988, 1992 e 2000, per il resto molte mancate qualificazioni ed eliminazione ai quarti di finale per una squadra che l talento l'ha sempre avuto ma difficilmente nei momenti clou ha saputo tradurlo in vittorie importanti.
Dalla semifinale di Coppa del Mondo giocata 3 anni fa l'Inghilterra ha cambiato alcuni interpreti: la difesa è rimasta intatta con l'acciaccato Maguire che dovrebbe riposare per le prime gare del girone mentre a centrocampo mancheranno Alli, Lingard e Young con i giovani Mount e Foden avanti e Rice in posizione più arretrata pronti a conservare le chiavi del centrocampo per gli anni a venire; davanti spazio ancora per Sterling nonostante una stagione non da titolare indiscusso nel City e per il capitano Kane, primatista di goal nelle qualificazioni e dopo aver vinto il premio di miglior attaccante e assist man della Premier League ha voglia di confermarsi a livello continentale.
Per la Croazia c'è stato un piccolo ricambio generazionale che ha visto protagonista la colonna della squadra rispetto alla semifinale in cui vinse 2-1 in rimonta contro la nazionale di sua maestà: addio per Subasic, Lovren, Rakitic e Mandzukic quindi rispetto a 5 anni fa ci saranno 4 novità con il 26enne Livakovic tra i pali, il classe '96 Caleta-Car davanti al portiere insieme a Vida, il fresco vincitore dell'ennesima Champions nella sua carriera Kovacic e davanti Kramaric, che ai Mondiali partiva come primo sostituto dell'ex Juventus e Milan SuperMario.