Sospesa la Superlega: arriva la decisione dopo l'addio dei club inglesi e dell'Inter

Chelsea, Manchester United, Arsenal, Tottenham, City e Liverpool dicono addio e anche l'Inter si chiama fuori. Il comunicato sigla la sospensione della SuperLega

Protesta dei tifosi in Inghilterra

Protesta dei tifosi in Inghilterra

Globalsport 20 aprile 2021Globalsport

La Superlega è ufficialmente sospesa: la notizia arriva a notte fonda.
Lo smantellamento della competizione è stato deciso dopo l'addio dei sei club inglesi (e annunciato anche dall'Inter).
Un comunicato a chiarire il punto sulla competizione che ha stravolto il calcio europeo, nel quale si può leggere come "i club inglesi abbiamo lasciato per "pressioni esterne. Stiamo cercando di rimodellare il progetto".



Non è ancora ufficiale, ma l'Inter è la prima italiana ad abbandonare il progetto Superlega: ormai siamo a un passo dallo smantellamento della composizione. 
Tutti i club inglesi hanno dato intanto l'addio alla Superlega, progetto che è a un passo dalla cancellazione definitiva.


Con dei comunicati, Liverpool, Chelsea, Arsenal, Mnchester United e Tottenham hanno evidenziato l'intenzione di interrompere ogni collaborazione: resta da vedere cosa faranno adesso i club inglesi.
Dalla Spagna, intanto arrivano voci sui motivi del dietrofront dei club inglesi: secondo il Mundo Deportivo l'Uefa avrebbe offerto una "notevole somma" di denaro alle sei società della Premier League per ritirarsi dall nuova Superlega.
La stessa offerta - scrivono dalla Spagna - non è arrivata ai club spagnoli.


Sarebbe in corso una riunione con tutti i 12 club fondatori: si attendono comunicati.


Quel che è certo è che la Superlega è a un passo dallo sfaldarsi.



Superlega che rischia di sfaldarsi a meno di 48 ore dalla sua creazione.

Al momento hanno dato addio il Chelsea e il Manchester City con un comunicato ufficiale. Quindi 2 delle 6 inglesi.
Ma occhio perché: al Manchester United si è dimesso Ed Woodward, promotore della Superlega e vicepresidente (che avrebbe comunque lasciato a fine stagione) e due, al Liverpool è in atto una specie di ammutinamento, con tutti i giocatori che hanno twittato che non la vogliono.

Sul fronte italiano, erano rimbalzate le voci delle dimissioni di Agnelli da presidente della Juventus, subito smentite.

Dalle tre società italiane coinvolte Inter e Milan solo silenzio.

In Spagna nessuna ufficialità, ma rumors dicono di un Atletico pronto a uscire e il Barcellona ha fatto sapere che decideranno i soci.

Silenzio dal Real Madrid, con Florentino perez che starebbe però ricevendo molte pressioni per abbandonare la sua carica da presidente dei blancos.
Per com'è la situazione adesso, la Superlega è già morta anche senza comunicati.


Intanto il presidente Uefa Ceferin ha riaccolto il Manchester City nelle competizioni: “Sono lieto di dare il bentornato al City nella famiglia del calcio europeo. Hanno mostrato grande intelligenza nell’ascoltare le tante voci, in particolare i loro tifosi". 
Anche il premier britannico Boris Johnson ha accolto positivamente l'addio alla Superlega del City e del Chelsea (che però non ha ancora confermato).



Si rischia un clamoroso dietrofront sul fronte Superlega.

La rivoluzionaria competizione europea fondata domenica 18 aprile aprile da dodici dei club più prestigiosi d'Europa potrebbe perdere dei muri portanti a meno di 48 ore dalla sua genesi.

La notizia arriva dall'Inghilterra - in particolare da Dan Roan della Bbc - e coinvolge in primis il Chelsea, che starebbe preparando i documenti per lasciare il progetto dopo la forte contestazione dei tifosi dei Blues fuori da Stamford Bridge.

I tifosi hanno anche bloccato il pullman della squadra di Tuchel. Peter Cech ha dovuto chiedere ai supporter di spostarsi e halla richiesta di cancellarsi immediatamente dalla Superlega ha risposto con un sibillino "Dateci tempo".

Ma il club londinese potrebbe essere seguito in breve da altri dei club fondatori.

Il Manchester City, ad esempio, che avrebbe già inviato una lettera alle altre società per annunciare la sua uscita.

Ma anche in Spagna la situazione è convulsa.

Il presidente del Barcellona Joan Laporta ha comunicato che la sua società prenderà parte al progetto solo se verrà approvato all'assemblea dei soci.

E anche l’Atletico Madrid sembrava in un primo momento aver abbandonato l'idea della Superlega, ma la notizia sembra essere stata smentita. 

Il rischio, per chiunque decidesse per il no, è di dover pagar ingenti penali.
La situazione è molto confusionaria e le notizie si rincorrono, ma secondo il portale inglese "TalkSport", questa sera i 12 club si incontreranno per discutere di uno smantellamento della Superlega.