Milan: un 2021 up & down che ancora non riesce a regalare quelle gioie così sperate

Il rendimento della squadra di Pioli in questo inizio anno preoccupa non poco ed aleggia la necessità di un cambio di marcia, almeno per tenersi stretto un posto Champions.

Stefano Pioli

Stefano Pioli

Globalsport 4 marzo 2021Globalsport

E’ vero che mantenere il passo avuto nel 2020 non è facile; è vero che ancora tutto è possibile e ci sono ampi margini di recupero; però, è anche vero che se le cose non subiscono una sterzata decisiva il Milan rischierà di ritrovarsi a fine stagione con il cuore in frantumi per non aver messo a frutto quanto di buono è stato in grado di fare quest’anno.

La squadra di Pioli ha macinato record e vittorie nel primo scorcio della stagione, per poi subire una flessione inaspettata nel momento clou del campionato, quando davvero è necessario tirar fuori le unghie.

Adesso, a conti fatti, i rossoneri non solo devono porgere lo sguardo verso la capolista Inter, ma devono anche iniziare a guardarsi alle spalle dove sono in agguato Juventus e Atalanta.

Di certo il calendario non sarà d’aiuto al Milan, date l’importanza e le difficoltà dei prossimi impegni fino alla sosta di fine marzo: in ordine, Verona, Manchester United, Napoli, ancora United e Fiorentina.

I rossoneri non riescono ad ingranare la marcia giusta in questo 2021, infatti, nonostante la vittoria sulla Roma avesse regalato qualche legittima illusione per il gioco espresso e la caparbietà mostrata, il pari con l’Udinese ha nuovamente evidenziato le problematiche della squadra mostrate nell’anno nuovo.

Pioli e compagni stanno praticamente vivendo di rendita per tutto ciò che di buono è stato fatto nella prima parte della stagione: considerando anche le coppe (Europa League e Coppa Italia), i numeri evidenziano che su 15 partite il Milan ne ha vinte 7, pareggiate 3 e perse 5.

Il mese di febbraio, peraltro, si è dimostrato particolarmente sventurato, con due sole vittorie in sei partite e gli ottavi di Europa League conquistati senza neanche un successo; inoltre, dopo il 4-0 sul Crotone del 7 febbraio, l’unica partita in cui il Milan è riuscita a segnare su azione è stata quella di Roma con la rete di Rebic, mentre nei restanti casi si è trattato di rigori o autogol.

I rossoneri, tuttavia, devono ripartire dalla loro determinazione e dall’ebrezza di aver sfiorato per qualche settimana il sogno scudetto: il gol del pareggio contro l’Udinese è arrivato al ’97, a testimonianza che la squadra ci crede ancora.