Roma all'esame Lukaku

La Roma è da scudetto? Lo dirà lo scontro diretto con l'Inter. Milan per ripartire, Juve per continuare: campionato che torna spalmato su tre giorni.

Edin Dzeko, attaccante della Roma

Edin Dzeko, attaccante della Roma

redasport 9 gennaio 2021Globalsport

Il turno infrasettimanale ha fermato due serie significative: il Milan è caduto dopo 27 giornate utili consecutive, l’Inter si è fermata a Genova dopo un filotto di otto successi, battuta dagli ex Candreva e Keita. Il campionato torna a spalmarsi su tre giorni, tra l’impegno pomeridiano di sabato e quello serale di lunedì. Il tema principale della giornata è: può la Roma considerarsi una candidata alla lotta per lo scudetto? I giallorossi hanno sfruttato il turno favorevole, sono a 4 punti dal vertice e ospitano l’Inter, seconda in classifica, con tre soli punti di ritardo.


 


Hanno un punto in più dello scorso anno, in cui calarono vistosamente, forse anche per le note vicende societarie che hanno portato all’arrivo di Friedkin, per poi riprendersi nella fase post-lockdown. Una squadra cambiata poco, con qualche innesto di qualità, che lavora con continuità agli ordini di Fonseca. Non ha ancora ottenuto una vittoria di prestigio: ha perso malamente a Napoli e a Bergamo, ha ottenuto buoni pareggi con Juventus e Milan e ha vinto le dieci gare disputate contro squadre di livello inferiore, pareggiando col Sassuolo e perdendo a tavolino la gara pareggiata col Verona.


 


La Roma chiede a Lukaku il passaporto per il vertice: l’Inter arriva arrabbiata dopo una sconfitta che ritiene immeritata e deve riscattarsi subito, in vista del match successivo contro la Juventus. I giallorossi recuperano Spinazzola ma sono sempre privi di Pedro e Mirante, oltre al lungodegente Zaniolo, protagonista delle telenovelas della stampa gossippara.
L’Inter sarà priva di D’Ambrosio. Si gioca domenica all’ora di pranzo.


 


La Juventus, battuto il Milan, continua la sua crescita. La vittoria di mercoledì è firmata Chiesa e Szczesny, ma i bianconeri hanno per lungo tempo faticato a contenere l’entusiasmo del Milan, prima di far prevalere il diverso peso delle rispettive panchine. Il Covid, intanto, continua a tartassare lo spogliatoio juventino: anche De Ligt si aggiunge alla lista dei contagiati, che conta Alex Sandro e Cuadrado.


 


Sempre assente Morata, che rientrerà, forse, con l’Inter, ma c’è Dybala in via di recupero ai massimi livelli. Il Sassuolo arriva a Torino con un solo punto in meno in classifica rispetto alla Juve: roba che manco nei sogni più spinti di De Zerbi si poteva pensare possibile, dopo 16 giornate. Mancherà Berardi, ma il Sassuolo se la giocherà senza patemi, deciso a rompere le scatole da par suo.


 


Milan pronto a rialzarsi nel match di sabato sera dopo la caduta, arrivata dopo una prestazione coraggiosa e volitiva. Però l’emergenza non accenna a passare: Calhanoglu si aggiunge alla lunga lista degli acciaccati. Pioli però potrebbe recuperare, almeno per la panchina, Ibrahimovic. Ospita il Torino, che sta recuperando una condizione accettabile e ha messo insieme una piccola serie positiva: quattro gare senza perdere che fanno tornare un minimo di ottimismo tra i granata.


 


Sabato pomeriggio di gala per il Benevento, forte di una classifica invidiabile, che ospita l’Atalanta. I bergamaschi sono in forte emersione e devono vincere per rientrare nella classifica di vertice. Qualche assenza per Inzaghi, che affronta la squadra con cui si è rivelato campione da calciatore. Gasperini potrebbe far esordire il nuovo acquisto Maehle. Questione Gomez ancora irrisolta.


 


Il lunatico Napoli va a Udine, dove trova un avversario in emergenza, ma che sta facendo un buon campionato. Gattuso è nervoso per i risultati altalenanti, le assenze perduranti, i contrattempi infiniti, mentre la società si avvita in una gestione apparentemente incomprensibile della questione Milik. A chi giova tenerlo bloccato?


 


La Lazio spegne le 121 candeline dalla fondazione e va a Parma, dove trova una squadra in crisi che ha appena silurato il tecnico Liverani, ben conosciuto a Formello, per richiamare D’Aversa, che in Emilia aveva fatto benissimo, e ritrova Gervinho, anche se sconta qualche assenza di troppo. I biancocelesti cercano continuità e si affidano a Immobile, mentre sembrano poter recuperare Lulic, che ha rischiato seriamente di smettere per un grave infortunio alla caviglia.


L’impegno precede lo snodo del derby, importantissimo a Roma.


 


Nel posticipo serale di lunedì sera derby ligure tra Spezia e Sampdoria, entrambe reduci da una grande impresa: Nzola e compagni hanno vinto in dieci a Napoli, fermando una serie di risultati negativi, e sono in linea di navigazione per la salvezza. I doriani hanno battuto l’Inter in un trionfo di ex: Ranieri in panca, Candreva e Keita in gol. Che sfizio.


 


Verona-Crotone oppone Zaccagni e Messias, due protagonisti di questo inizio di campionato. A Firenze confronto delicato tra Fiorentina e Cagliari. I viola dopo la vittoria in casa della Juve hanno fatto un deciso passo indietro, i sardi sono in un momento-no che potrebbe portare all’esonero di Di Francesco.


Non ci saranno Ribery da una parte e Nandez dall’altra.


 


Chiude Genoa-Bologna, nell’anticipo delle 18 di sabato. Liguri rimessi in piedi da Ballardini, emiliani che navigano a centroclassifica con una certa serenità.