GiULiA con le donne e gli uomini di Minsk, per la democrazia

Anche noi di nuovo in piazza con il Comitato per la Democrazia. E Sassoli ha annunciato che quest'anno il Premio Sakharov sarà assegnato all'opposizione Bielorussa. [di Tiziana Ciavardini]

Sit in davanti all'ambasciata della Bielorussia a Roma (in primo piano l'on. Laura Boldrini)

Sit in davanti all'ambasciata della Bielorussia a Roma (in primo piano l'on. Laura Boldrini)

Tiziana Ciavardini 27 ottobre 2020Giulia

Domenica scorsa (il 25 ottobre) davanti all’Ambasciata della Bielorussia a Roma si é svolto un sit in di protesta organizzato dal Comitato Italiano per la democrazia in Bielorussia al quale hanno partecipato associazioni, sindacati, esponenti politici, la comunità bielorussa diverse associazioni, cittadini e l’Associazione Giulia.



Il sit-in presieduto dall’onorevole Laura Boldrini ha rilanciato l'appello di Svetlana Tikanovskaya la candidata dell’opposizione, chiedendo le dimissioni immediate di Alexander Lukashenko, la liberazione delle prigioniere e dei prigionieri politici e la fine di ogni violenza da parte del regime.


Dall’elezione dello scorso 9 agosto in cui il Presidente Bielorusso Lukashenko é stato riconfermato al suo sesto mandato, con l’80 percento dei voti, la popolazione ha iniziato a manifestare nelle strade della capital Minsk sostenendo che ci siano stati brogli elettorali e che i dati della vittoria siano infondati.


Per l’undicesima domenica consecutiva, decine di migliaia di persone hanno manifestato nella capitale della Bielorussia, e in altre città del paese.


La leader dell’opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya aveva invitato le forze di sicurezza a schierarsi con il popolo entro domenica 25 ottobre, promettendo di evitare in futuro licenziamenti e cambi nei posti di comando. Aveva inoltre chiesto anche una mobilitazione nazionale a partire dal giorno seguente.


Dall’esilio la leader aveva scritto: "Il 26 ottobre inizia uno sciopero nazionale. I bielorussi faranno questo passo, perché per loro una promessa è legge. Quella legge, di cui (il regime) ha cercato di privarci".


Ed ecco che oggi in molti si sono uniti alla protesta. Hanno iniziato a scioperare le fabbriche statali, ma anche le aziende private. Anche gli studenti hanno scioperato e si sono radunati fuori dal campus universitario.


La folla degli studenti e non solo, è stata vista marciare per le strade di Minsk, formando catene umane lungo le strade, a dispetto delle forze di sicurezza presenti. Gli studenti hanno reagito alle cariche della polizia gridando “Vergogna!” e chiedendo a tutti di unirsi alle proteste.


Anche i pensionati del paese si sono uniti alle proteste pacifiche degli studenti.


"Stamattina presto - ha dichiarato in un tweet Franack Viacorka, Consigliere di Svetlana Tikhanovskaya - i lavoratori di diverse società hanno annunciato lo sciopero e purtroppo la Polizia in tenuta antisommossa e il KGB hanno iniziato a disperdere ed arrestare i lavoratori: cosa succederà dopo è difficile da prevedere”.


Ad oggi circa 200 manifestanti sono stati arrestati in tutto il paese, tra cui alcuni giornalisti prima dell’inizio delle proteste.


La polizia continua a controllare le strade é schierata in tenuta antisommossa, attrezzata con cannoni ad acqua ed all’occorrenza spara dei proiettili di gomma.


Al momento in alcune zone é spento internet, é chiusa la metropolitana e ci sono cordoni di poliziotti attorno ai luoghi del potere.


L’Italia ha manifestato la solidarietá alla Bielorussia e sostiene le richieste del popolo Bielorusso in lotta per la democrazia e la libertà.


Non é un caso che quest’anno il prestigioso Premio Sakharov 2020 che il parlamento europeo assegna ogni anno alla personalità o alle organizzazioni che dedicano la loro vita alla difesa dei diritti umani, sia stato assegnato all’opposizione Bielorussa.


“Le proteste a Minks hanno commosso il mondo - ha dichiarato David Sassoli Presidente del Parlamento Europeo.


“E' un onore annunciare che le donne e gli uomini dell'opposizione democratica in Bielorussia sono i vincitori del premio Sakharov 2020; hanno dalla loro parte qualcosa che la forza bruta non potrà mai sconfiggere: la verità. Non rinunciate alla lotta – ha concluso - siamo al vostro fianco”.