Franceschini: “Nel Dpcm dico di aprire i musei in zona gialla nei giorni feriali” 

Il ministro dei beni culturali a un convegno online: “Lo proporrò nel decreto che chiudiamo oggi 14 gennaio. Nelle zone bianche si riaprirà tutto”

Dario Franceschini in collegamento a “Che tempo che fa”

Dario Franceschini in collegamento a “Che tempo che fa”

redazione 14 gennaio 2021Culture
“Nel dpcm che chiudiamo oggi proporrò che i musei riaprano nelle zone gialle almeno nei giorni feriali”. Lo ha detto il ministro per i beni e attività culturali e del turismo Dario Franceschini intervenendo brevemente stamani giovedì 14 al convegno online “More Museum: il futuro dei musei tra crisi e rinascita, cambiamenti e nuovi scenari”, organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Firenze insieme all’associazione dei musei civici fiorentini Muse e al museo Novecento. 

L’ipotesi è di ripartire dal 18 gennaio. “L’Italia è divisa in zone dal decreto di ieri sera, si è creata la zona bianca dove ci saranno solo regole di prudenza e si riaprirà tutto se i dati epidemiologici in quella regione consentiranno di andare in zona bianca”. Siccome ancora “non si può passare da regione a regione”, aprire i musei nelle zone gialle “è un servizio ai residenti”, precisa Franceschini. “Ragioniamo su questa ipotesi, è un primo passo, un segnale di riapertura. Quando hanno riaperto nei mesi estivi i musei hanno riaperto in misure di sicurezza e quelle regole resteranno”, dice ancora il titolare del Mibact prima di doversi rituffare nella crisi di governo dalle ragioni che alla gran maggioranza dei cittadini restano alquanto incomprensibili. 

Felice dell’annuncio di Franceschini sulla riapertura, il direttore del Museo Novecento di Firenze Sergio Risaliti nel suo intervento domanda: “Perché solo nei giorni feriali? Riposizioniamo i musei tra le grandi necessità dei cittadini”. 

Il convegno ha visto e vede partecipare direttori di musei a partire dal direttore generale del Mibact Massimo Osanna, assessori alla cultura, giornalisti, dura fino alle 19.30, gli invitati hanno 10 minuti di tempo e intervengono suddivisi in gruppi in dodici “panel” a rotazione (come si chiamano le varie sezioni) di 30 minuti ciascuno. 

Il convegno si può seguire cliccando qui 

di Ste. Mi.