Karim Cheurfi, la vita violenta del delinquente diventato terrorista dell'Isis

Già nel 2001 aveva cercato di uccidere tre uomini. Condannato a 20 anni ne ha scontati di meno

Karim Cheurfi autore dell'attentato a Parigi

Karim Cheurfi autore dell'attentato a Parigi

globalist 21 aprile 2017

Karim Cheurfi aveva 39 anni era era una vecchia conoscenza della polizia. Era nato il 31 dicembre del 1977 a Livry-Gargan a Seine-Saint-Denis. Abitava a Chelles (Seine-et-Marne) e risultava senza professione.


Una vita turbolenta e una brutta storia alle spalle: era  stato condannato nel 2003 a 20 anni di carcere per aver tentato di uccidere tre uomini nel 2001 a Roissy-en-Brie (Seine-et-Marne), Tra le persone assalite due poliziotti.
Nel 2005, la sua pena è stata ridotta a cinque anni ed è uscito dal carcere pronto a trasformarsi in un assassino e, negli ultimi tempi, a simpatizzare per lo Stato Islamico.
Ma al pari di molti jihadisti che ora simaptizzano per l'Isis il passato di Karim era legato alla delinquenza comune. Infatti il processo per i fatti del 2001  era nato perché l'assalitore di Parigi si trovata su un'auto rubata armato di pistola e si era dato alla fuga dopo essere stato intercettato dalla polizia.
Mentre guidava a tutta velocità si era scontrato con un'altra auto con a bordo due giovani fratelli uno dei quali studente.
A quel punto Karin ha cercato di fuggire a piedi inseguito sia dal conducente della macchina che dai poliziotti. Ma prima di essere catturato e immobilizzato aveva sparato contro gli inseguitori  ferendo un poliziotto al torace in maniera abbastanza seria.
Era stato portato in carcere dove aveva fornito inizialmente un falso nome. Ma non pago, due giorni dopo aveva aggredito un agente davanti alla sua cella, gli aveva rubato la pistola e aveva cominciato a sparare prima di essere bloccato.
Tra l'altro il koller era stato incarcerato quattro volte tra il 2001 e il 2014 per tentato omicidio, violenza e rapina.
Era stato ultimamente, ossia a febbraio, fermato e alcuni coltelli e maschere erano state trovate nella sua casa. Ma non erano state considerate prove sufficienti per tramutare il fermo in arresto e fu rilasciato.