Le Pen cavalca l'onda: siamo in guerra contro un mostruoso totalitarismo

La candidata all'Eliseo per il Front National: "Mi aspetto altri attentati da qui al giorno delle elezioni". E invoca la chiusura immediata delle frontiere.

Marine Le Pen

Marine Le Pen

globalist 21 aprile 2017

Marine Le Pen, candidata alle presidenziali per il Front National, vestita di nero in segno di lutto dopo l'attentato di ieri agli Champs Elysees  è stata la prima a parlare stamattina in una conferenza stampa dal suo quartier generale a due passi dall'Eliseo. I toni usati dalla candidata sono stati durissimi: "Siamo in guerra contro un mostruoso totalitarismo", ha detto. Le Pen ha invitato tutti all'“unità della nazione e alla lucidità", denunciando il "lassismo e l'ingenuità", ai quali "la nazione deve ora rinunciare".


La candidata di estrema destra ha chiesto che la Francia ripristini immediatamente i controlli alle frontiere e proceda all'espulsione degli stranieri che compaiono nelle liste dei servizi di intelligence. Le Pen - che ha fatto campagna elettorale puntando sul sentimento anti-Ue e anti-immigrazione - ha esortato il governo socialista e l’attuale presidente François Hollande a realizzare le misure che lei ha inserito nel manifesto della campagna elettorale: "A questo presidente notoriamente inefficace, a questo governo effimero, segnato dall'inazione, come tutti i governi di destra e di sinistra da 10 anni chiedo un ultimo sussulto, prima di lasciare il potere, gli chiedo solennemente di ordinare il ripristino effettivo delle nostre frontiere in virtù del trattato di Schengen e procedimenti amministrativi o penali immediati per gli schedati a rischio di adesione all'ideologia del nemico". 
"Questa guerra ci viene fatta senza pietà" e "la Francia è presa di mira non per ciò che fa ma per ciò che è", ha ribadito Le Pen. "La risposta deve essere globale, totale, quella dell'intero Paese", ha affermato la candidata, chiedendo al governo l'espulsione di "tutti gli schedati S".