La Russia mette al bando i Testimoni di Geova: sono "estremisti"

E ne ha sequestrato i beni a favore dello Stato. I Testimoni di Geova russi sono pronti a ricorrere alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Testimoni di Geova

Testimoni di Geova

globalist 20 aprile 2017

Ha un sapore medievale, eppure accade oggi in un paese moderno. La Corte suprema russa ha vietato l'attività dei Testimoni di Geova definendo la loro organizzazione religiosa "estremista" e ne ha sequestrato i beni a favore dello Stato. Lo riporta l'agenzia Tass. La Corte suprema russa ha così accolto una richiesta del ministero della Giustizia. 


Le autorità russe hanno posto diverse pubblicazioni del gruppo religioso nella lista della "letteratura estremista" e quindi vietata. La rappresentante del ministero della Giustizia, Svetlana Borisova, ha dichiarato che i Testimoni di Geova "pongono una minaccia ai diritti dei cittadini, all'ordine pubblico e alla pubblica sicurezza". Borisova ha poi affermato che, "nonostante l'inclusione nella lista della letteratura estremista, sono stati accertati episodi di diffusione di materiali stampati proibiti, in particolare del periodico 'Torre di vedetta'". La rappresentante del ministero ha presentato come minaccia alla sicurezza il divieto di trasfusione del sangue. 


I Testimoni di Geova russi sono pronti a ricorrere alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro la decisione della Corte suprema russa di bandirne l'attivita' per estremismo: lo ha detto un rappresentante dell'organizzazione religiosa, Serghiei Cerepanov. "Si', certo ci appelleremo qui, alla corte d'appello. E abbiamo gia' inviato un reclamo alla Corte europea. Faremo tutto il possibile", ha affermato Cerepanov.


In tutta la Russia i testimoni di Geova sono 175mila. Molti di loro accusano le autorità russe di perseguirli per il loro rifiuto della violenza e di fare il servizio militare.