Accusate di aver organizzato un matrimonio gay: 53 persone arrestate in Nigeria

Gli atti omosessuali sono puniti fino a 14 anni di prigione, ma molte sono le violenze arbitrarie della polizia

In Africa i gay sono spesso discriminati e perseguitati

In Africa i gay sono spesso discriminati e perseguitati

globalist 20 aprile 2017

In Africa i diritti degli omosessuali sono negati. Anzi i gay sono perseguitati, spesso uccisi.
E adesso con l'accusa di aver cercato di celebrare un "matrimonio gay" 53 persone sono state arrestate sabato scorso in uno Stato del nord della Nigeria e rilasciati dopo oltre 24 ore su cauzione. Gli accusati si sono dichiarati innocenti, ma il loro caso è stato aggiornato al prossimo 8 maggio.
Gli atti omosessuali sono vietati in Nigeria e puniti fino a 14 anni di reclusione. Nel gennaio del 2014 la polizia islamica nello Stato di Bauchi arrestò una decina di uomini con l'accusa di praticare la sodomia. In quella occasione una folla inferocita di persone si radunò davanti all'edificio del tribunale islamico chiedendo punizioni severe per i gay arrestati e lanciando delle pietre. Solo con l'intervento della polizia il raduno venne sciolto.
Secondo Human Rights Watch (Hrw) come conseguenza del divieto sugli atti omosessuali, entrato in vigore nel 2014, le forze dell'ordine si sentono legittimate a compiere abusi nei confronti della comunità Lgbt. Estorsioni, violenze fisiche e sessuali, ma anche arresti arbitrari sono all'ordine del giorno contro persone sospettate di essere omosessuali, ha denunciato nel 2016 Hrw.