Morta Shifa Gardi, la giornalista curda che raccontava la battaglia di Mosul

Aveva solo 30 anni, lavorara per Rudaw: colpita dallo scoppio di una bomba, ferito il suo cameraman

Shifa Gardi

Shifa Gardi

globalist 25 febbraio 2017

 


Era a Mosul per raccontare la guerra, come faceva con passione ed entusiasmo. Stava seguendo gli scontri tra le forza irachene e i terroristi dell’Isis quando è rimasta tragicamente uccisa dall’esplosione di una bomba in strada, proprio nel corso di un’offensiva. Il suo nome è Shifa Gardi, aveva solo 30 anni e lavorava come reporter per il canale televisivo curdo Rudaw.


È stata la stessa emittente a darne notizia, descrivendo Shifa  come "una delle giornaliste più coraggiose di Rudaw" e "una stella mediatica nella regione del Kurdistan" iracheno.


La reporter era entrata nel mondo del giornalismo nel 2006 e conduceva un programma sulla battaglia contro il gruppo terrorista Stato islamico nel nord dell'Iraq, dal lancio dell'offensiva a Mssul lo scorso ottobre. Il cameraman che lavorava con lei, Yunis Mustafa, è rimasto ferito.


Ecco un altro volto del dramma che si sta consumando in Iraq, una guerra per liberare il paese dalla mordsa dell’Isis, che uccide ogni giorno civili, militari e persone che, come Shifa, coraggiosamente si recano sul posto per portare avanti la loro missione: raccontare la guerra al mondo. Denunciandone le ingiustizie.