Moscovici: Francia fuori dall'eurozona? Sarebbe una catastrofe

Il commissario Ue agli Affari economici e finanziari ha fatto un'incursione nella politica francese, e in particolare riguardo a Marine Le Pen

Pierre Moscovici, commissario europeo per gli Affari economici

Pierre Moscovici, commissario europeo per gli Affari economici

globalist 13 febbraio 2017

Pierre Moscovici è intervenuto in modo deciso e diretto nel dibattito politico francese in vista delle elezioni presidenziali, attaccando i progetti anti europei della candidata del Front National, Marine Le Pen.


Il commissario Ue agli Affari economici e finanziari ha detto:"Ho preso il rischio di fare un'incursione nella politica francese, e in particolare riguardo a Marine Le Pen, perché lei ha un progetto molto specifico, ed è l'unica ad averlo: l'uscita della Francia dall'euro e dall'Ue", ha detto Moscovici rispondendo alle domande dei giornalisti durante la presentazione alla stampa, oggi a Bruxelles, delle "Previsioni economiche d'inverno" della Commissione.


"Penso che l'uscita della Francia dall'euro sarebbe una tragedia per l'Eurozona e una catastrofe per la Francia. Quanto all'uscita dall'Ue, sarebbe semplicemente la fine del progetto europeo, che è stato costruito sulla riconciliazione franco-tedesca", ha sottolineato il commissario.


E ha osservato: "C'è una differenza importante fra una posizione così negativa e distruttrice per l'Europa e i dibattiti che rimangono comunque nel quadro europeo ed europeista". Ad esempio, ha aggiunto Moscovici, "ho avuto in passato e forse avrò anche in futuro dei disaccordi con l'economista Thomas Piketty (autore de "Il capitale nel XXI secolo"), e vedremo fino a che punto Benoît_Hamon (il candidato socialista alle presidenziali francesi, ndr) riprenderà quelle teorie o quelle proposte, ma nessuno può dire che siano anti europee".


"Penso - ha concluso il commissario - che ci sia una differenza essenziale tra madame Le Pen e tutti gli altri: tutti gli altri fanno un dibattito sull'Europa, lei fa una battaglia contro l'Europa".
In precedenza, Moscovici aveva spiegato che l'abbandono dell'euro, se non dell'Unione europea stessa da parte di Paesi come Italia o Francia significherebbe "impoverimento e ritorno assicurato di una inflazione che penalizzerebbe la classe media e i ceti popolari, con l'esplosione dei tassi di interesse sul debito".


Rispondendo ad una domanda sui rischi politici rappresentati dai movimenti anti europei in particolare in Italia, il commissario aveva ricordati che queste forze "sono presenti ovunque in Europa; in molti Stati si chiamano populismi anti europei, e ancor prima che in Italia esistono in un paese che conosco anche meglio, la Francia, dove c'è una volontà assurda e pericolosa di uscire dall'euro e, perché no, dall'Ue".


Sono idee, aveva aggiunto, "che bisogna davvero evitare e combattere, perché sono un pericolo sia per i singoli paesi che per l'Eurozona nel suo insieme. La Commissione ha ovviamente un dovere di indipendenza nelle competizioni elettorali, ma è anche, naturalmente, impegnata a combattere contro le assurdità anti europee e anti euro".