Breivik torna in tribunale e insulta le vittime con il saluto nazista

L'autore della strage di Utoya mostra la sua arroganza: il giudice lo riprende con severità

Ander Breivik

Ander Breivik

globalist 10 gennaio 2017

Complimenti per la civiltà del sistema norvegese. Ma anche rabbia per vedere un pluri-omicida stragista così arrogante. Perché si tratta di uno stragista nazista condannato per aver ucciso 77 persone nel 2011 a Utoya.
 L'aveva avuta vinta sullo Stato di Norvegia il pluri-assassino Ander Breivik che lo scorso aprile era riuscito a convincere il giudice che si trovava imprigionato «in condizione inumane e degradanti». Sebbene nella sua cella si trovassero una televisione, una Playstation e una palestra, il 37enne era riuscito a fare leva sul suo costante isolamento come «violazione dei diritti umani».
Oggi, durante il processo in appello della decisione, Breivik ha esordito con un saluto nazista, venendo subito richiamato all'ordine: «Il suo è un insulto alla corte che deve valutare il suo caso», ha replicato il giudice Øystein Hermansen che presiederà la sei giorni del processo. In abito scuro e con un'inedita barba, l'interessato non ha voluto rispondere.