Guantanamo, 15 anni di diritti violati. Amnesty: Usa rispettino gli obblighi internazionali

Alla vigilia del 15° anniversario della creazione a Cuba del carcere per sospetti terroristi l'appello della ong.

Protesta contro Guantanamo

Protesta contro Guantanamo

globalist 10 gennaio 2017

"Porre fine alle detenzioni a Guantanamo, in linea con gli obblighi internazionali degli Stati Uniti sui diritti umani": a chiederlo è Amnesty International, alla vigilia del 15° anniversario della creazione a Cuba del carcere per sospetti terroristi che Barack Obama si era impegnato a chiudere. "Quando si tratta di rispettare gli obblighi in materia di diritti umani gli Usa assumono troppo spesso un approccio selettivo" denuncia l'ong: "Con Guantanamo hanno scelto di ignorarli dall'inizio". Secondo le stime rilanciate da Amnesty, nel carcere per sospetti terroristi restano 55 prigionieri, 45 dei quali "senza accusa né processo". A Guantanamo, all'interno di una base navale degli Stati Uniti, sono transitati nel corso di 15 anni 780 detenuti. Al momento dell'insediamento di Obama, a inizio 2009, i prigionieri erano 242. Donald Trump, il nuovo presidente americano che entrerà in carica il 20 gennaio, ha affermato in campagna elettorale di voler lasciare aperto il carcere e di volerlo anzi riempire di "gente cattiva".