Sanzioni alla Russia per interferenze sul voto: è scontro Trump-Obama

Il prossimo presidente degli Usa ha dichiarato che gli americani "devono occuparsi della propria vita" in risposta agli appelli di Obama di imporre nuove sanzioni contro Mosca.

Trump e Obama, primo incontro ufficiale dopo il voto

Trump e Obama, primo incontro ufficiale dopo il voto

globalist 29 dicembre 2016

Doveva essere un mese e mezzo di conviveza pacifica in Casa Bianca, come è sempre stato. Invece Washington sempre piccola per due presidenti Usa. Almeno così è per Trump e Obama, distantissimi su tutto. Dalla 'one China' al Medio Oriente. E Obama usa proprio la politica estera per mettere in difficoltà Trump. E Donald prende le distanze dalle intenzioni dell'amministrazione Obama di punire la Russia con sanzioni e attacchi informatici per le sue presunte interferenze nelle presidenziali. ''


Penso dovremmo andare avanti con le nostre vite, ha risposto ai cronisti nella sua residenza di Palm Beach, in Florida. "Credo che i computer - ha proseguito - ci abbiano complicato enormemente la vita. L'era dei computer ci ha portato al punto per cui nessuno e' piu' in grado di dire davvero cosa stia succedendo".


Trump ha chiarito di non essere a conoscenza dei commenti del senatore repubblicano Lindsey Graham, che ha sostenuto che la Russia deve aspettarsi nuove sanzioni per la sua interferenza nelle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e per gli attacchi informatici.
"Va tutto veloce - la risposta di Trump - ci sono molte altre cose, ma non sono sicuro che ci sia la sicurezza che occorre. Non ho parlato di questo con i senatori, ma sicuramente lo farò a breve," — ha aggiunto.