Netanyahu è furioso: convocati gli ambasciatori dei Paesi del sì alla risoluzione Onu

Ancora polemiche dopo la risoluzione sullo stop agli insediamenti dei coloni in Cisgiordania. L'incontro nel giorno di Natale: anche gli Usa richiamati.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu

globalist 25 dicembre 2016

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu è ancora furioso per il voto all'Onu che impone lo stop all'insediamento dei coloni in Cisgiordania. Il premier che ha l'interim del ministero degli esteri, ha convocato per oggi, giorno di Natale, tutti gli ambasciatori dei Paesi (14) che hanno votato a favore della risoluzione, per manifestare loro, uno alla volta, il forte disappunto di Israele.


Il premier Netanyahu ha convocato anche l'ambasciatore Usa in Israele Daniel Shapiro per parlare del voto all'Onu contro le colonie ebraiche in Cisgiordania e a Gerusalemme Est che ha registrato, per la prima volta da anni, l'astensione americana e non il veto.


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I media israeliani hanno dato grande risalto alla notizia, in particolare per il giorno scelto. Un diplomatico occidentale, citato da Haaretz, ha mostrato sorpresa per la convocazione nel giorno di Natale: "Cosa avrebbero detto a Gerusalemme - ha osservato - se un ambasciatore israeliano fosse stato convocato nel giorno di Kippur?". La convocazione è stata resa nota dal portavoce del ministero degli Esteri israeliano.