Egitto, rilasciata su cauzione l'attivista femminista Azza Soliman

L’autorevole avvocatessa dei diritti umani dopo l'arresto di ieri è stata liberata dopo aver pagato 1.000 dollari.

Azza Soliman

Azza Soliman

globalist 8 dicembre 2016

Azza Soliman è stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 1.000 dollari. Ieri l'azione senza precedenti del governo egiziano che l'aveva arrestata in mattinata con l’accusa di aver dato vita a un’organizzazione illegale e di aver ricevuto finanziamenti


dall’estero. Soliman è tra i fondatori del Centro per l’assistenza legale alle donne egiziane. È un'autorevole femminista e avvocatessa per i diritti umani. Nessun commento da parte del governo su quanto accaduto, spiega la Reuters. 


Ma Soliman non è la sola. In  Egitto è in corso un giro di vite proprio contro le ong e le organizzazioni della società civile. Nel mese di settembre, il tribunale ha congelato i beni di cinque attivisti per i diritti umani di primo piano e tre ONG per motivi analoghi, aprendo la strada ad un processo penale che potrebbe portare anche a degli ergastoli.