Juncker duro: "Trump mi preoccupa, campagna disgustosa"

Obama intanto è arrivato ad Atene per l'ultimo tour in Europa: Trump "intende rispettare gli impegni con una Nato forte".

Jean Claude Juncker

Jean Claude Juncker

globalist 15 novembre 2016

Gelo tra la nuova Casa Bianca di Trump e L'Ue. mentra va in scena la prima telefonata tra Trump e Putin il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker si dice "preoccupato" da Donald. All'indomani della vittoria di The Donald già aveva espresso perplessità sulla capacità dell'outsider di reggere diplomaticamente il rapporto con l'Unione, visto che Trump non ha la minima esperienza in materia. Juncker aveva detto a caldo: "Corriamo il rischio di perdere due anni aspettando che Trump termini di fare il giro del mondo che non conosce". E ancora: "L'elezione di Donald Trump pone il rischio di vedere gli equilibri intercontinentali disturbati nei loro fondamenti e nella loro struttura".


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Oggi tenta di smorzare i toni, dopo il gelo calato tra la nuova direzione Usa e l'Ue: "Non credo - afferma - che metterà fine alle relazioni transatlantiche, necessarie per la stabilità del mondo". Juncker ha parlato alla radio belga Bel Rtl. "Non riesco a immaginare - aggiunge - che metterà in pratica ciò che ha detto in campagna elettorale, campagna che peraltro ho trovato disgustosa".


Barack Obama in Ue. Obama è arrivato ad Atene, prima tappa del suo ultimo tour europeo da presidente degli Stati Uniti che lo porterà anche a Berlino. prima di partire l'attuale presidente uscente nella sua prima conferenza stampa dopo le elezioni, ha risposto alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca su come vede alcuni punti chiave della politica estera del suo successore.


Il presidente eletto Donald Trump "intende rispettare gli impegni con una Nato forte" e "l'alleanza con l'Ue in base al principio che ciò che è buono per l'Europa e buono anche per gli Usa". Così Barack Obama. Ma Putin e Trump, che si sono parlati al telefono, e hanno anche espresso la necessità di un incontro a breve in quanto la priorità per loro deve essere quella di "normalizzare" i rapporti tra Washington e Mosca. Rapporti che - sempre a detta loro - al momento sono "assolutamente insoddisfacenti".


Il possibile asse Trump-Putin non può che preoccupare l'Europa, soprattutto dopo le durissime critiche di Trump all'Alleanza Atlantica durante la campagna elettorale. Parole che hanno lasciato intendere un disimpegno Usa soprattutto se gli altri Paesi non contribuiranno di più alle spese. Uno degli obiettivi dell'ultimo viaggio di Obama nel Vecchio Continente sarà proprio quello di rassicurare gli alleati europei. A Berlino il presidente uscente vedrà la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, il premier britannico Theresa May, il presidente del consiglio italiano Matteo Renzi. Un vertice nel corso del quale Obama porterà un messaggio del suo successore: quello che gli impegni con la Nato verranno rispettati.