Prove di guerra fredda: Putin sospende l'accordo sul plutonio con gli Usa

La decisione di Mosca, già firmata dal presidente, a causa delle azioni ostili di Washington e della crescente tensione in Siria e Ucraina

Vladimir Putin

Vladimir Putin

globalist 3 ottobre 2016

La Russia ha sospeso l’accordo con gli Usa sul plutonio arricchito. La decisione è arrivata dopo le azioni “ostili” di Washington nei confronti di Mosca. Ovviamente anche questo nuovo provvedimento deciso dal presidente russo Vladimir Putin è il risultato della crescente tensione tra Russia e Usa per le loro differenti visioni nella crisi siriana e in quella ucraina.


Nell’ordinanza già firmata e diffusa dalle agenzie stampa è stato spiegato: "In relazione al sostanziale cambiamento delle circostanze e all'emergenza di una minaccia alla stabilità strategica, a
causa di azioni ostili da parte degli Stati Uniti verso la Russia e all'incapacità statunitense di assicurare il rispetto degli impegni presi di utilizzare le armi al plutonio in eccesso nel quadro di trattati internazionali e anche tenendo in conto della necessità di misure urgenti per proteggere la sicurezza della Russia".


Il presidente ha ordinato la sospensione dell'accordo tra i due governi, concernente l'utilizzo del plutonio dichiarato non più necessario a scopi di difesa, la sua gestione e la cooperazione in questo campo. Già lo scorso aprile Putin al forum multimediale ONF aveva dichiarato che gli Usa, a differenza della Russia, non avevano mai rispettato il vincolo di distruggere il plutonio per uso militare, mantenendone il potenziale di rendimento. Il Dipartimento di Stato americano aveva però subito smentito Mosca, sostenendo di non aver violato l'accordo e sottolineando l'intenzione di rispettarlo.