Morto Khaled, l'eroe di Aleppo che salvava i feriti sotto le macerie

È morto ieri in un raid aereo tra le macerie. Aveva solo 31 anni

Khaled Omar

Khaled Omar

globalist 12 agosto 2016

Non ce l'ha fatta a terminare la sua battagglia Khaled Omar, il volontario-eroe della Syria Civil Defense (i 'caschi bianchi' o 'elmetti bianchi') che salvato decine e decine di bambini e anziani durante la guerra in Siria. Sempre vicino ai più deboli, quelli che la guerra porta via in secondo. Adesso anche lui non c'è più e aveva solo 31 anni. Khaled era sposato e aveva una bambina di tre anni.


È morto ieri in un raid aereo sulla terra dove scavava a mani nude tra le macerie. A causa del raid, ha denunciato la Syria Civil Defense, sono anche rimasti feriti altri due volontari che, insieme a Khaled, erano alla ricerca di sopravvissuti da trarre in salvo dopo l'ennesima giornata di combattimenti.


Nel 2014 era stato alle Nazioni Unite per denunciare quello che accadeva ad Aleppo, come nel resto della Siria martoriata da un sanguinoso conflitto che si trascina da oltre cinque anni: quello verso New York era stato il primo e unico viaggio in aereo della sua vita, ricordano dalla Syria Civil Defense.


Sempre nel 2014 aveva fatto il giro del mondo la foto che lo ritraeva felice per aver salvato un neonato di Aleppo dalle macerie di un palazzo bombardato: aveva sentito insieme ad altri volontari un grido che proveniva dalla macerie e si era rimesso a scavare. Quella creatura di appena dieci giorni era ed è rimasta per i siriani "il bambino miracolato".