Nuovo attacco di Trump alla Germania: "deve pagare di più alla Nato"

Dure accuse dal presidente Usa: "proteggiamo e difendiamo militarmente l'Europa e poi veniamo colpiti ingiustamente sul commercio"

Donald Trump e Angela Merkel

Donald Trump e Angela Merkel

globalist 11 giugno 2018

La Germania paghi di più per la Nato. Chiuso il vertice del G7 in Canada prosegue la battaglia di Trump contro Berlino. Il presidente Usa, alla vigilia dello storico vertice con Kim Jong-un, lancia un nuovo anatema.
"La Germania - ha detto Trump - paga l'1% (lentamente) del suo Pil alla Nato, mentre noi paghiamo il 4% di un molto più grande Pil. Qualcuno crede che questo abbia senso? Noi proteggiamo l'Europa (che è buono) al costo di grandi perdite finanziarie, e poi veniamo colpiti ingiustamente sul commercio. Il cambiamento sta arrivando!".
Parole che seguono le critiche della cancelliera tedesca Angela Merkel all'atteggiamento del presidente Usa al G7 che ha attaccato il premier canadese Justin Trudeau prima di ritirare l'adesione alla dichiarazione finale del Gruppo dei sette. "Con un tweet di 280 caratteri - aveva sottolineato il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas - il presidente americano Donald Trump ha distrutto la credibilità del G7, per ricostruire la quale ci vorranno anni".
Ma Trump non se ne cura e ribadisce il concetto dell'America first. "Gli Stati Uniti - ha detto il capo della Casa Bianca - pagano quasi l'intero costo della Nato, proteggendo molti degli stessi Paesi che ci derubano sul commercio. L'Ue dovrebbe pagare molto di più per le questioni militari. Ci dispiace ma non possiamo più lasciare che in nostri amici, o nemici, si approfittino di noi nel commercio. Dobbiamo mettere al primo posto il lavoratore americano!".
Intanto l'ambasciatore Usa a Berlino cerca di stemperare i toni. "Tutti - ha detto Richard Grenell - sanno quanto ci sia in gioco. Entrambi i fronti sono interessati a evitare un ulteriore conflitto, ma serve tempo. Io ritengo che vedremo ulteriori manovre da entrambi i lati, e sono fiducioso che alla fine appianeremo la lite".
Sullo scontro commerciale tra Usae Ue interviene anche il governo di Berlino. "Noi siamo pronti a parlare delle disparità di peso nel commercio - ha detto il ministro dell'Economia tedesco, Peter Altmaier - ma questo non può accadere in forma di scontro. Al G7 per gli europei e i loro partner abbiamo registrato un passo indietro, invece di un progresso. È importante che gli europei agiscano uniti. Noi siamo disponibili solo ad intese leali".