California, scoperta un'altra casa dell'orrore: dieci bambini segregati e abusati

Dopo il caso di Perris, un'altra vicenda allucinante: i figli di una giovane coppia massacrati di botte, morsi, picchiati, bruciati con acqua bollente dagli stessi genitori. Che ora rischiano l'ergastolo

I genitori torturatori

I genitori torturatori

globalist 17 maggio 2018

Le case dell'orrore in California si moltiplicano. Dopo il caso di Perris dove sono stati trovati e salvati 13 bambini e ragazzi segregati dai genitori ovvero David Allen Turpin e dalla moglie Luois Anna, un' altra vicenda allucinante scuote l'America. Dieci bambini della stessa famiglia, di età compresa tra i 4 mesi e i 12 anni, sono stati torturati e abusati dai genitori per lungo tempo in una casa dell'orrore a Fairfield, a nord di San Francisco, in California. I piccoli, trovati in condizioni disumane il 31 marzo scorso, hanno raccontato alla polizia di essere stati sottoposti anche al waterboarding, l'annegamento simulato, e di essere stati bruciati più volte con l'acqua bollente dai genitori, il 29enne Jonathan Allen e la moglie, 30enne, Ina Rogers. I due ora sono a processo per torture e abusi. La polizia ha scoperto la casa in seguito alla denuncia di scomparsa del figlio 12enne. Gli agenti l'hanno ritrovato che dormiva per strada e, riportandolo a casa, hanno visto l'orrore in cui vivevano i piccoli: erano rannicchiati l'uno contro l'altro sul pavimento del soggiorno. La casa era in uno stato raccapricciante, con immondizia ed escrementi sparsi in ogni angolo. "Durante l'indagine, i bambini hanno descritto in dettaglio i casi di abuso. Sono stati picchiati, strangolati, morsi, bersagliati con armi come balestre e pistole ad aria compressa, picchiati con manganelli e mazze da baseball", si legge nelle carte dell'accusa. I piccoli presentano diverse fratture e i loro corpi sono pieni di cicatrici che provano le torture e gli abusi. I coniugi, che rischiano l'ergastolo, negano tutto e sono convinti di poter dimostrare la propria innocenza.