Leila e gli altri: a Gaza pagano con la vita anche i bambini

L'allarme del direttore generale di Unicef Italia Paolo Rozera: "Sono vittime di una situazione incontrollabile. E già vivono in condizioni difficilissime"

Un bimbo bellissimo di Gaza

Un bimbo bellissimo di Gaza

globalist 16 maggio 2018

Tra le vittime dell'inferno di Gaza molti sono bambini. Leila per esempio, che aveva solo 8 mesi ed è rimasta soffocata dai gas lacrimogeni. Ma la testimonianze parlano anche di minori palestinesi uccisi. "A pagare il prezzo più alto sono i più indifesi, i bambini", conferma il direttore generale di Unicef Italia Paolo Rozera,a margine di "Human rights film tour", nella sua tappa a Napoli, in occasione dei 70anni della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. "Ci sono state scelte che hanno creato reazioni a catena - ha affermato - come Unicef dispiace che a pagarne i prezzo siano i bambini, ne sono morti negli scontri e continueranno a morire. E sono bambini che già vivono in condizioni di grande difficoltà". "Spesso si commette l'errore di parlare di 'baby kamikaze' - ha sottolineato - ma non esistono. Esistono, invece, bambini e bambine che sono vittime, in occasione di attentati e terrorismo". "Quando abbiamo fatto incontrare bambini israeliani e palestinesi, si è cercato di costruire una cultura della pace - ha concluso - il nostro appello è preservare, da una parte e dall'altra, da questi scontri, bambini e mamme".