Strage in Nigeria: un terrorista si fa esplodere in una moschea durante preghiera

Il bilancio è incerto: i soccorritori parlano di almeno 14 morti, ma ce ne sarebbero ancora sotto le macerie. L'attacco attribuito a Boko Haram

Attentato in Nigeria

Attentato in Nigeria

globalist 3 gennaio 2018

Un uomo si è fatto esplodere tra i fedeli di una moschea a Gamboru, nello stato nigeriano del Borno. Il bilancio al momento è di 14 morti, ma potrebbe essere molto più pesante.
L'attentato è stato già atribuito alla setta jihadista Boko Haram, che non ha riventicato l'attacco contro la mosche di Gamboru, al confine tra Nigeria e Camerun.
Secondo le prime notizie, un uomo si è fatto esplodere poco prima della prima preghiera del mattino in mezzo ai fedeli. Altre fornti dicono che l'attentatore era un ragazzo di Gamboru, allontanatosi dalla famiglia ed unitosi agli jihadisti di Boko Haram. Pare, anche se la notizia è riferita solo da alcuni media locali, che tra le vittime ci sia anche il padre dell'attentatore.  
"Finora, 14 corpi sono stati rimossi dalle macerie della moschea nel quartiere Unguwar Abuja, che è stata completamente distrutta dall'esplosione", ha riferito uno appartenente alle milizie civili che combattono Boko Haram al fiano dell'esercito ngeriano.
Umar Kachalla, questo il suo nome, ha detto che "Solo il muezzin è sopravvissuto e pensiamo che ci siano molte più vittime sotto le macerie. "