La prima nata a Vienna nel 2018 è musulmana: neonazisti e razzisti di scatenano

Asel è figlia di una coppia di immigrati. I giornali che hanno dato la notizia coperti da insulti: è nata la prossima terrorista

La foto incriminata di Asel con i genitori

La foto incriminata di Asel con i genitori

globalist 3 gennaio 2018

Razzisti, nao-nazisti, fascisti e suprematisti bianchi non perdonano. E per loro è un oltraggio che il primo nato (anza nata) nella città di Vienna nel 2018 sia di una famiglia di immigrati. Ma è così. La piccola sia chiama Asel è figlia di musulmani e la madre, Naime, porta un velo nella foto di rito pubblicata dall’ospedale. Apriti cielo: è arrivata subito una valanga di commenti razzisti e intrisi d’odio sulle pagine social dei quotidiani austriaci che hanno dato la notizia. «Contenetevi, per favore! Stiamo parlando di un bebè che non ha nemmeno un giorno di vita!», chiede ai suoi follower su Facebook uno dei portali più colpiti, Heute.at, il cui post con la notizia ha ormai 500 commenti. «Sulla nostra pagina Facebook non tolleriamo esternazioni razziste, facinorose, offensive o di disprezzo per gli altri. Chi contravviene a queste regole sarà bannato», ha aggiunto.



A raccogliere e denunciare alcuni dei commenti incriminati è la ONG Netpeace, che si definisce un “Movimento per la pace su internet”. Fra i messaggi alla piccola Asel si legge “È nato il prossimo terrorista”, “Mehmet e Fatma non sono graditi nemmeno nel 2018” e un emoji che vomita verde. Rivolti alla madre ci sono invece “Con lo straccio in testa dopo il parto la vecchia deve puzzare come un tasso bagnato”, “Toglietevi lo strofinaccio dalla testa!!! È antigienico” e “Un altro incesto” Sulla pagina Facebook di Heute.at si susseguono intanto le discussioni fra chi ritiene che i commenti, anche irrispettosi e intrisi d’odio, facciano parte della libertà di parola e chi pensa che quest’ultima abbia dei limiti e che le testate abbiano il diritto di moderare i commenti sulle proprie pagine; fra chi reputa la notizia della nascita della piccola Asel «una provocazione» e chi sostiene che sia stata data come quella del primo bebè dell’anno degli altri Bundesland austriaci; fra chi trova il velo della puerpera ridicolo e superfluo e chi crede che siano al massimo fatti suoi; fra chi pensa che definire Asel “il primo bebè viennese del 2018” sia risibile, viste le sue origini, e chi assicura che la neonata è una viennese a pieno titolo. E poi ci sono molti che, infine, fanno i migliori auguri alla bambina e ai suoi sorridenti genitori.