C-Star, la nave razzista abbandonata: dentro otto marinai cingalesi alla fame

L'imbarcazione che voleva salvare l'Europa dagli immigrati ha solo truffato i poveri lavoratori mai pagati. Ora è ferma in un porto catalano e sarà sequestrata

C- Star

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globalist 16 novembre 2017

Qualcuno ricorda la C- Star? Era la nave dell'estrema destra, in particolare della sedicente organizzazione europea "generazione identitaria" che aveva dato vita alla missione Defend Europe ossia difendi l'Europa, un'azione xenofoba e razzista che ha avuto come unico risultato quello di mettere a rischio la vita di centinaia di migranti rifugiati nel Mediterraneo, visto che il loro scopo era solo quello di bloccare o rendere più difficili i soccorsi delle varie Ong che operavano nell'area.


La maggior parte dell'equipaggio, soprattutto giovani neonazisti e fascisti erano poi smaltati a Malta ed erano tornati a casa celebrando la loro vittoria perché - a loro dire- erano riusciti a infastidire le ong e addirittura a interferire con i segnali radio delle radio di soccorso. Azioni da veri e propri criminali, per dire come stanno le cose. Meno nota è l'altra faccia di questa sciagurata operazione di stampo neonazista: l'equipaggio che si occupava della nave, composto da 8 persone originarie dello Sri Lanka, si trova attualmente nel porto di Barcellona, abbandonato senza aver ricevuto i salari dovuti e sopravvivendo solo grazie agli aiuti di una organizzazione cattolica che si chiama Stella Maris Apostolado del Mar. 


Dal canto suo il proprietario della nave che appartiene alla compagnia Maritime Global Service, con sede a Cardiffe, non ha dato più segnali di vita ma l'unica cosa che ha detto è che non può pagare l'equipaggio perché non ci sono soldi. Generazione identitaria si era rivolta all'armatore dopo aver raccolto centomila euro con cui finanziare la avventura xenofoba. E così dopo alcuni problemi burocratici la C-Star salpò da Gibuti battendo una bandiera mongola e dichiarando in pompa magna di voler bloccare la massiccia immigrazione "che sta cambiando il volto del nostro continente".


Per fortuna questa disgustosa sceneggiata fascista non è stata ben accolta: in molti porti è stato loro impedito di attraccare ed altri non è stato consentito loro nemmeno di fermarsi per rifornirsi di provviste. A metà settembre la nave chiese di attraccare nel porto catalano di Palamòs ottenendo un secco rifiuto da parte delle autorità sia perché la documentazione era traballante sia per motivi politici perché contraria alla concezione dei diritti umani della Catalogna. La conseguenza è stata che senza soldi, senza carburante, con il proprietario scomparso e senza cibo né acqua a pagare il prezzo di questa sciagurata missione razzista erano gli 8 sventurata marinai dello Sri Lanka rimasti a bordo senza poter scendere a Palamòs.


Solo a quel punto la Crocerossa è salita a bordo per portare cibo e medicine e hanno trovato queste persone in uno stato di stress fisico e psicologico.  Solo in considerazione di questa emergenza umanitaria alla nave viene consentito l'accesso al porto di Barcellona, dove i marinai cingalesi sono stati presi in cura dall'organizzazione cattolica. Ora sono i buoni condizioni ma in attesa che l'armatore trovi i soldi per pagarli. Quanto alla C-Star, la sedicente gloriosa nave che doveva impedire l'invasione dei migranti in Europa verrà quasi sicuramente sequestrata e messa all'asta così con quei soldi si potranno pagare gli otto poveri lavoratori che non sono sono stati costretti contro la loro volontà a lavorare per un gruppo di neonazisti ma che sono stati pure derubati dei loro stipendi.


Una storia esemplare che mostra il vero volto dei neonazisti xenofobi che sono la vergogna dell'Europa e anche del resto del mondo.