Gerusalemme capitale, ira palestinese: scontri in tutti i territori, 114 feriti

Già ieri notte ci sono state manifestazioni spontanee di protesta a Gerusalemme, Ramallah, Betlemme e anche nella Striscia. E' prevista una manifestazione oggi presso la Porta di Damasco della Città Vecchia.

Proteste dei palestinesi per Gerusalemme capitale d'Israele

Proteste dei palestinesi per Gerusalemme capitale d'Israele

globalist 7 dicembre 2017

Sta accadendo quello che si temeva e la responsabilità è solo di Donald Trump: Un'ondata di scontri tra manifestanti e forze israeliane sta infiammando i Territori palestinesi all'indomani della decisione del presidente Usa, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. Secondo quanto riferito dal sito Ynet, migliaia di dimostranti sono scesi in piazza rispondendo all'appello delle fazioni palestinesi, che hanno proclamato per oggi, domani e sabato tre "giornate della rabbia".
Centinaia di manifestanti hanno protestato, sventolando bandiere palestinesi, nella Città Vecchia di Gerusalemme, in particolare nella zona della Porta di Damasco. "Siamo pronti a sacrificare le nostre vite per al-Aqsa", è stato uno degli slogan lanciati nel corso della manifestazione, durante la quale si sono verificati anche lievi tafferugli.
Proteste anti-Trump si sono registrate poi in tutte le principali città della Cisgiordania, da Ramallah a Jenin, da Hebron a Betlemme. In quest'ultima sono state lanciate pietre contro le forze di sicurezza che hanno reagito, mentre a Hebron ci sono stati incidenti nei pressi di un insediamento israeliano e nel quartiere di Bab al-Zawiyah. Nel timore di scontri violenti l'esercito dello Stato ebraico ha annunciato l'invio di rinforzi nell'area.
Proteste anche nella Striscia di Gaza, dove decine di manifestanti si sono radunati nei pressi di due punti lungo il confine meridionale lanciando pietre contro i soldati. Nelle città dell'enclave palestinese i manifestanti hanno lanciato lo slogan "Morte all'America, Morte a Trump il pazzo" e bruciato pneumatici.
Il serata il bollettino parlava di 114 feriti.
Le autorità palestinesi hanno proclamato per oggi lo sciopero generale in Cisgiordania, a Gerusalemme est e a Gaza per protesta contro le decisione del presidente Usa Donald Trump su Gerusalemme. Lo riporta l'agenzia Wafa che segnala uffici, negozi e scuole chiusi in molte città palestinesi. Già ieri notte, secondo la stessa fonte, ci sono state manifestazioni spontanee di protesta a Gerusalemme, Ramallah, Betlemme e anche nella Striscia. A mezzogiorno (ora locale) è prevista una manifestazione oggi presso la Porta di Damasco della Città Vecchia.


"Facciamo appello per una nuova intifada contro l'occupazione e contro il nemico sionista, ed agiamo di conseguenza": lo ha affermato il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, in un discorso pronunciato dalla propria abitazione a Gaza e trasmesso dall'emittente di Hamas 'al-Aqsa tv', mentre nelle strade della città si notano numerose manifestazioni di protesta contro gli Stati Uniti. "Il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele è una dichiarazione di guerra nei nostri confronti", ha aggiunto.


Benyamin Netanyahu è tornato a felicitarsi con Donald Trump per il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele ("Ha legato per sempre il suo nome con la storia della nostra capitale") e ha rivelato che altri Paesi potrebbero seguire il suo esempio. "Siamo in contatto con altri Paesi affinché esprimano un riconoscimento analogo - ha detto il premier in un discorso al ministero degli Esteri - e non ho alcun dubbio che quando l'ambasciata Usa passerà a Gerusalemme, e forse anche prima, molte altre ambasciate si trasferiranno. E' giunto il momento".
"In seguito ad un esame della situazione da parte dello Stato maggiore, è stato deciso che un certo numero di battaglioni saranno inviati come rinforzo in Giudea-Samaria (Cisgiordania)": lo ha reso noto il portavoce militare israeliano. Le forze armate hanno messo in stato di allerta anche altre unità, ha aggiunto, "per far fronte a possibili sviluppi" legati alle proteste palestinesi per il riconoscimento Usa di Gerusalemme come capitale di Israele.


'Gerusalemme capitale d'Israele', il mondo contro Trump -  "E' il momento di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele. E' la cosa giusta da fare". Lo storico annuncio di Donald Trump arriva in diretta tv. Un brevissimo discorso dalla Diplomatic Reception Room della Casa Bianca per spiegare che la svolta che manda in soffitta 70 anni di politica estera Usa è "una scelta necessaria per la pace". Pazienza se il mondo arabo è in fibrillazione, se a Gaza già bruciano le bandiere americane e se Hamas parla di decisione che "ha aperto le porte dell'inferno", col rischio di un'esplosione incontrollata della violenza. E pazienza se dalla comunità internazionale arriva un coro di 'no' allo strappo unilaterale deciso dal presidente americano, compreso quello di Papa Francesco che chiede il rispetto dello status quo.