Sola davanti al blindato: la donna simbolo degli scontri in Bahrein

Come Tienanmen, come Ieshia Evan a Baton Rouge. La manifestante durante gli scontri scoppiati il 14 febbraio alle porte della capitale.

La donna simbolo degli scontri di San Valentino

La donna simbolo degli scontri di San Valentino

globalist 15 febbraio 2017

Come Tienanmen, come Ieshia Evan, la mamma di Baton Rouge. Disarmata ma forte. Tra i fumogeni, in piedi, da sola, davanti a un mezzo blindato della polizia. Eccola la  manifestante fotografata durante gli scontri scoppiati il 14 febbraio alle porte di Manama, capitale del Bahrein, tra autorità e dimostranti sciiti.



La protesta. La donna stava partecipando a un corteo per celebrare il sesto anniversario dall'inizio delle proteste contro il governo di orientamento sunnita, quando la polizia ha lanciato lacrimogeni e granate assordanti per impedire ai dimostranti di raggiungere la capitale.



Bahrein. Dal 2011 il piccolo Stato del Golfo è agitato da continue sommosse. Motore del dissenso è la maggioranza sciita della popolazione (circa il 70%) che accusa l'élite governativa di discriminazioni interconfessionali. Al governo, e alla famiglia reale Al-Khalifa, si continuano a chiedere maggiori diritti e libertà, ma in sei anni di battaglie ogni tentativo di protesta è stato brutalmente soffocato. Ciò che non sono riusciti a contenere è la volontà dei cittadini di ribellarsi. La donna in mano ha un volantino con il volto dell'Ayatollah Sheikh Isa Ahmed Qassim, leader religioso sciita del Paese, e guida spirituale di Al Wefaq: il partito d'opposizione più grande del Bahrein.